Sicurezza
Una rosa granata con la sufficienza piena
Lorenzo Lazzerini
Dal portiere alle punte è meritato ampiamente lo scettro del girone di serie D
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PONTEDERA. La svolta vera e propria, dunque, è avvenuta sul campo dell'allora battistrada umbra Castel Rigone. L'aria del lago Trasimeno ha fatto bene alla truppa granata. Da allora, infatti, il Pontedera ha raccolto soltanto un pareggio, ben cinque vittorie, e soprattutto lo scettro del girone di serie D. Andiamo a vedere chi sono i protagonisti della straordinaria cavalcata granata. Ecco uno per uno i granata che hanno al momento lo scettro in serie D. Con il voto che si meritano per ciò che hanno saputo fare in campo. Portieri. Matteo Bibba: 7 L'ultimo arrivato in casa Pontedera si è guadagnato il posto da titolare mostrando grande sicurezza fra i pali. Non subisce gol da 202'. Federico Sollazzi: 6 Impiegato per ora in Coppa, si è confermato valida alternativa. Difensori. Fabio Banchellini: 6.5 Il terzino ha compiuto enormi progressi dalla passata stagione, specialmente in fase difensiva. Andrea Calistri: 7 L'ex Sestese, reduce da una retrocessione coi fiorentini, si è rivelato colonna indispensabile al centro della retroguardia. Massimo Lucarelli: 6.5 È il più giovane tra gli under della difesa (1993), ma rispetto agli albori è maturato molto. Gabriele Passariello: 6 Quando spinge è rapido e propositivo, ma può migliorare in copertura. Niccolò Rosati: 6 Non ha giocato molto, ma la diligenza tattica del terzino sinistro è da apprezzare. Federico Vettori: 7 Da un difensore esperto e navigato come lui ci si aspettava un ottimo rendimento, e l'ex CuoioCappiano non ha tradito.Leader del reparto arretrato. Centrocampisti. Niky Agnorelli: 6.5 «È un lusso tenerlo in panchina» dice di lui mister Marco Masi. In effetti, che parta titolare o entri a gara in corso, è una pedina decisiva per il centrocampo. Gianluca Aiello: 6 Giovane riserva, ha segnato in Coppa nel derby contro il Forcoli. Andrea Caponi: 6.5 Talento autoctono, nelle vesti di regista ha trovato la sua naturale collocazione. Offre con continuità una buona regia e un prezioso filtro davanti alla difesa. Davide Carfora: 7.5 Il capitano, oltre a possedere un sinistro raffinato, capace di disegnare spesso calci piazzati vincenti, con la sua qualità fa alzare notevolmente il tasso tecnico della squadra. Memorabile la punizione messa a segno con il Sansepolcro. Mirko Ettorre: 6 Anche lui, come Aiello, appartiene alla linea verde, ma in mezzo al campo mostra già personalità. Mirko Monti: 6 Per ora gioca scampoli, non lesinando mai impegno. Matteo Nolè: 7 Da trequartista a esterno d'attacco, la sua duttilità è un'arma vincente per il Pontedera. Riesce sempre a suggerire inviti interessanti per le punte. Aspetta di segnare un gol decisivo, per salire sull'Arca di Nolè. Paolo Regoli: 6.5 Abbina una predisposizione al pressing e al sacrificio a un tiro esplosivo. Decisivo il suo gol nella trasferta di Spoleto, se trovasse continuità nel rendimento potrebbe consacrarsi definitivamente. Attaccanti. Andrea Arrighini: 6.5 Finora è la sorpresa più piacevole. Le sue accelerazioni sono imprendibili per chiunque, se migliorasse negli ultimi 16 metri sarebbe devastante. Manuel Caponi: 7 Tecnica e fiuto del gol, la sua rete, di testa, nell'incontro col Castel Rigone, ha dato il via alla rimonta in classifica. Purtroppo la sua stagione sarà condizionata dal brutto infortunio di domenica, ma i tifosi e la città sperano di riabbracciarlo presto. Luca Magnani: 7.5 Avvio frustrante, a causa dell'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fermo per 40 giorni, ma al rientro si è rivelato decisivo con la rete al Sansovino. È pronto a segnare ancora. I non utilizzati. Milos Martinovic, Lorenzo Pellegrini (difensori) e Lorenzo Vaglini (centrocampista). I dirigenti. Umberto Aringhieri (direttore sportivo): 7.5 Abile a ritoccare dove era necessario, senza bisogno di una campagna acquisti faraonica. Fondamentali le conferme di Carfora e Magnani, importante aver sostituito Falivena e Chiuchiolo al centro della difesa con due certezze come Vettori e Calistri. Azzeccati anche gli under. Marco Masi (allenatore): 7.5 Dalla cintura in su la squadra è grossomodo quella della scorsa stagione (con gli innesti di Nolè e Arrighini in avanti e di Regoli e Andrea Caponi a centrocampo), mentre dietro ci sono stati i cambiamenti più rilevanti. Dopo qualche difficoltà iniziale il mister ha corretto qualche errore di posizionamento, e la difesa granata è la più solida del girone. Ha dovuto inoltre fare i conti con la prolungata assenza di Magnani (e ora deve farli con quella di Caponi), ma ha ovviato all'assenza di un punto di riferimento in avanti con un 4-3-3 mobile ed elastico che ha funzionato bene, se si esclude qualche problemino in fase di realizzazione. Società: 8 Investire e programmare. Queste le parole d'ordine del nuovo direttivo, che, alla prima stagione, con la presidenza di Maurizio Casalini, ha centrato il secondo posto in campionato e ora, con Tiziano Orsini, si gode il primo. L'appoggio dell'amministrazione comunale è un ulteriore tassello vincente, per una piazza che ambisce a palcoscenici più prestigiosi. Tifosi: 6 Gli ultras granata sono sempre presenti, gli sportivi un po' meno, tanto da farsi "richiamare" dalla società, che ha caldeggiato una maggiore affluenza allo stadio. E i risultati ci sono stati, visto che contro il Sansovino gli spettatori erano circa 800. Per sognare in grande, l'entusiasmo del pubblico è fondamentale.
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