Attenzione
Un altro incontro tra le società Pelli e Cuoiopelli: Del Papa è possibilista, Puccini molto meno
Fusione a Santa Croce? No, forse
Luciano Gianfranceschi
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Uno degli incontri svoltisi in Comune negli ultimi mesi Sarebbe la seconda dopo quella col Cappiano, ma i tempi sono difficili
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SANTA CROCE. «Dal no totale all'inizio del confronto, a un "parliamone" quando ci siamo lasciati. Allorché ci chiamerà il sindaco Ovaldo Ciaponi o l'assessore allo Sport Piero Conservi, in municipio». Così Marco Del Papa, direttore generale del Pelli Santacroce, sintetizza l'incontro con la Cuoiopelli, nella sede di questi ultimi. Con Del Papa, c'era anche il neo responsabile dell'area tecnica, Massimo Petrognani. Per i "conciari" di lungo corso, il presidente Mario Brotini e il suo braccio destro Adamo Puccini. «Gli abbiamo detto - continua Del Papa - di riferire al loro consiglio direttivo la nostra proposta di collaborare il più fattivamente possibile, ed eventualmente di arrivare a una squadra unica in serie D. Dapprima sembrava non ci fosse niente da fare, poi alla fine l'incontro è finito in maniera, diciamo così, alquanto positiva. Ma eravamo partiti in maniera assolutamente spigolosa, a cominciare dagli striscioni allo stadio». Del Papa, che proprio in Valdarno ha cominciato a fare il direttore sportivo, per poi passare - insieme a Petrognani - anche al Pontedera, ha speso la conoscenza personale nei confronti di Brotini e di Puccini. «Allo stadio ci si gioca, ora come ora, entrambi. Mentre gli allenamenti continueremo a farli a Tirrenia. Noi portiamo la volontà del nostro consiglio, presieduto da Antonio Passerai - prosegue - di trovare un accordo sinergico. Noi e voi, il Pelli Santacroce e la Cuoiopelli, con i rispettivi direttivi. Perché il progetto iniziale era di arrivare a un'unica squadra, per traguardi ambiziosi». «Non c'è vita per due squadre a Santa Croce - fa la voce grossa Adamo Puccini, anima della Cuoiopelli - Passerai s'è fatto abbindolare dai discorsi. Ha portato qui l'ex Ponsacco, credeva di trovare sponsor, s'è ritrovato nelle spese. Noi siamo la realtà sportiva di Santa Croce, da oltre mezzo secolo, e non vogliamo saperne di fusioni». Evidentemente la scottatura con il Cappiano Pelli, squadra peraltro sempre in buoni rapporti con la Cuoiopelli, ha lasciato il segno. E anche strascichi. «Non possono esistere due società, e se ne resterà soltanto una - parla chiaro, oltre che forte, Puccini - saremo noi. Loro non hanno storia qui a Santa Croce, né passata né futura. Gli sportivi stanno con noi, anche in tempi difficili come quelli attuali. Andremo nella categoria più alta possibile, quale che sia, con le nostre forze soltanto. I dirigenti sono tutti concordi con il presidente Brotini e con me; quelli che non lo erano sono già con loro. Ritengo ci sia poco da cambiare».. E continua parlando della Cuoiopelli: «Con allenatore Paolo Battaglioli abbiamo fatto sette punti nelle ultime tre partite in Promozione. Stiamo risalendo in classifica, ormai ad appena un punto alla zona playoff. Crediamo nella squadra, la rafforzeremo se sarà necessario, vogliamo dare soddisfazioni ai tifosi, abbiamo potenziato il consiglio, e lo sponsor ci ha confermato la fiducia. Si va per la nostra strada - conclude Puccini - con le forze che abbiamo».
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