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Pontedera

Pelli, un punto alla volta è poco

Il tecnico Polzella
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Il tecnico Polzella

Il mister: «Per risalire occorre anche vincere»

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 SANTA CROCE. Fino a una quarto d'ora dal termine, l'allenatore Luca Polzella, ora sulla panchina del Pelli Santacroce, ha sognato l'impresa dell'ex contro il Rosignano. «Ce la saremmo anche meritata, per come abbiamo giocato aspettandoli sulle ripartenze, e in quanto andati in vantaggio nel primo tempo col gol di Scalzo».  Inoltra la difesa è un comparto sul quale si può fare affidamento. «È vero, ma come ripeto sempre ai ragazzi, un gol non basta a stare tranquilli, può succedere una distrazione o una prodezza degli avversari, e sfuma il sogno. Intendiamoci, si poteva anche perdere, perché il calcio è fatto così, e nel finale eravamo in inferiorità numerica per l'espulsione di Macelloni. Però si poteva anche vincere, all'ultimo assalto con Nuzzi».  I labronici sono ritenuti una squadra di caratura superiore ai conciari, e infatti non puntano alla salvezza ma ai playoff. «Il campionato non è più quello dell'anno scorso con 3-4 emiliane, ora è un girone nuovo, ci sono anche le venete che si stanno dimostrando fortissime. Oltre a essere poco conosciute. Dobbiamo rinforzarci, noi e altre toscane siamo in fibrillazione: la classifica per ora dice questo».  La difesa c'è, è l'attacco che andrà rinforzato. «In linea teorica sì. Ma guardiamo queste due partite che ci separano dalla riapertura delle liste. La situazione economica societaria è ora più tranquilla, con l'ingresso del gruppo di Marco Del Papa e Massimo Petrognani, e il punto col Rosignano, come già quello col Camaiore, sono importanti per muovere la classifica. Anche se èòvvio che non basta un punto alla volta per tirarci su dalla parte bassa. Occorrono anche le vittorie. Ma sui movimenti stiamo ponderando bene cosa fare, anche per non sbagliare. Crediamo nei giocatori che abbiamo, li vedremo alla prova del fuoco nelle due prossime difficili partite».  Com'è il campionato, a due terzi del girone d'andata? «Era difficile immaginarlo così, con grande equilibrio, e anche se l'Este capolista, il Castelfranco che ospiteremo dopo Forlì, lo stesso Forlì hanno una marcia in più. Ecco perché dobbiamo rinforzarci, perché anche in una gara quasi vinta ci sta l'imprevisto della discontinuità dei giovani. La nostra squadra è migliorata in qualità, compattezza, coraggio. Il Rosignano stenta a trovare il passo in trasferta, ma è molto forte. Noi abbiamo fatto il primo pareggio in casa, ma avremmo meritato di più, è stata una bella partita, dobbiamo accontentarci di un punto. Ma la squadra c'è».  Insomma, decisive le prossime due partite per i rinforzi. «È un'occasione obbligata, quella di rinforzare il reparto avanzato. Sicuramente siamo migliorati, dobbiamo dare continuità ai risultati e sono certo che riusciremo», conclude l'allenatore.  Servirebbe anche un po' più di sostegno da parte del pubblico di casa, anche questo è un aspetto che conta. L.G.

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