Il Tirreno

Pontedera

Ora deve tornare l'entusiasmo

Lorenzo Lazzerini

L'Ad Susini: «Il Pontedera in vetta vuole il tifo intorno a sé»

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Il concetto, nel mondo del calcio, è elementare. Se non perdi, vinci, o quantomeno pareggi. Inevitabile allora che i risultati arrivino, e nel caso del Pontedera sono risultati eccezionali. Grazie alla forza dell'imbattibilità i granata conquistano la vetta del girone E della serie D, e il primato viaggia a braccetto col rendimento della squadra, che dopo 10 giornate di campionato non ha ancora conosciuto la sconfitta. Un record che in pochi possono vantare.  Infatti in tutte le categorie, dalla serie A alla Lega Pro, nessuna compagine è mai uscita indenne, almeno una volta, dal terreno di gioco. Per trovare uno score simile bisogna scendere proprio in serie D, dove ci sono altre 6 squadre a fregiarsi dell'imbattibilità. Venezia e Delta Porto Tolle nel girone C, Teramo e Civitanovese nell'F e Salerno e Budoni nel G. Nel proprio raggruppamento, invece, il Pontedera è l'unica a non aver mai perso (l'ultimo ko risale all'8 maggio, arrivato in trasferta contro la Bagnolese), e la realtà dei fatti è ben evidente. I granata guardano tutti dall'alto. Non accadeva da 4 anni, quando, nella stagione 2006-07, la formazione allenata da Davide Cei conquistò il primo posto per alcune giornate, in un campionato che si concluse con il raggiungimento dei playoff.  Ora l'obiettivo è quello di rimanere in alto il più possibile, anche se tutti in società sanno che il cammino sarà ancora lungo e l'impresa ardua, come spiega l'Amministratore delegato Stefano Susini: «È presto per festeggiare, non abbiamo ancora vinto niente, ma siamo consapevoli di aver raggiunto un traguardo importante, e questo non può che portare entusiasmo e serenità in tutto l'ambiente». La speranza è che l'entusiasmo venga percepito anche dai tifosi, e l'Ad conta di vederne tanti allo stadio, quando domenica si giocherà l'importante incontro con il Sansovino: «Ci farebbe piacere vedere il Mannucci pieno - commenta - visti i risultati raggiunti la squadra merita di essere sostenuta da un grande pubblico. Spero che la città non faccia mancare il suo supporto, il campionato sarà difficile, e finora le presenze sono state inferiori alle aspettative. Ma credo che l'onda del successo e il fascino della capolista porteranno un maggior numero di persone allo stadio».  Un appello ai tifosi e agli sportivi pontederesi, che riempiendo le tribune darebbero ancora più forza ai granata: «La squadra ha bisogno di sentire il calore della gente - prosegue Susini - i giocatori del Pontedera formano un bel gruppo, dove non ci sono prime donne, ma tutti si ritengono allo stesso livello e lottano per un obiettivo comune. Queste, sommate all'organizzazione dello staff tecnico e dirigenziale e alla preparazione di un allenatore esperto come Marco Masi, sono le basi su cui poggiano i nostri risultati. Ora anche i tifosi devono fare la loro parte».  Tutti sono chiamati a remare verso un'altra vittoria dunque, e chissà che la fame di successo del Pontedera non aumenti, con ulteriori innesti sul mercato e nuovi investimenti economici: «Per ora non ne abbiamo parlato - dice Susini - ma alla fine del mese la dirigenza si riunirà per un bilancio sull'inizio del campionato, e questi aspetti saranno sul tavolo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa