Il Tirreno

Pontedera

Masi frena l'entusiasmo sul Pontedera

Lorenzo Lazzerini
Al centro il granata Magnani di testa
◗
Al centro il granata Magnani di testa

Ma la squadra, imbattuta, è in vetta da sola dopo aver sconfitto la ex capolista a domicilio

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Allenatore e giocatori cercano di tenere i piedi per terra, ma in realtà il Pontedera ha già spiccato il volo. Dopo 10 giornate i granata scoprono il piacere di guardare tutti dall'alto, grazie alla vittoria nello scontro diretto di sabato con la (ex) capolista Voluntas Spoleto. E il profumo della vetta, se respirato da soli, è ancora più intenso.  Il Sansovino, che con un successo sul Todi avrebbe potuto agguantare i granata, non è andato oltre il pari. Ecco allora che Carfora & C. si ritrovano a dominare il girone in completa solitudine, contemplando lo stupendo cammino percorso fin ora, ma con la testa già rivolta a domenica, quando al Mannucci arriva proprio il Sansovino, per un altro scontro al vertice.  Mister Marco Masi l'aveva già detto alla vigilia del big match: «Anche se battessimo lo Spoleto la classifica conterebbe poco, siamo solo a metà del girone d'andata», e lo ripete ora, dopo il primato conquistato davanti alle telecamere di RaiSport1: «Dobbiamo tenere la testa sulle spalle e rimanere concentrati; è un bel traguardo, ma nulla più. Ora dovremo essere bravi a mantenerlo». Il tecnico è più attento a non far venire le vertigini ai suoi piuttosto che a esaltare il risultato, anche se sa che il Pontedera ha tutte le carte in regola per rimanere lassù: «La squadra ha qualità importanti, e ha le potenzialità per un campionato di vertice - dichiara - dipenderà solo da noi. Sarà comunque un cammino difficile, visto che il girone è equilibrato e le insidie possono essere a ogni angolo». Contro lo Spoleto (fino a sabato sempre vittorioso in casa) i granata hanno impressionato soprattutto in avvio, quando l'hanno messo alle strette andando in gol dopo appena 8' con Regoli. Un aspetto che va in controtendenza con il cliché della squadra, spesso contratta nelle prime battute e capace di sbocciare solo dopo la prima mezz'ora: «Stavolta invece abbiamo dato il massimo nei primi 30' - commenta Masi - esprimendo anche un bel gioco. Abbiamo fatto girare molto la palla, sfruttando la nostra capacità di palleggio e sfiancando l'avversario. Dopo siamo stati bravi a controllare, rischiando poco e mantenendo la giusta concentrazione, che ci ha permesso di tornare con i 3 punti».  Ogni reparto ha funzionato al meglio. Dal portiere Bibba (autore di due interventi decisivi), alla difesa (la meno battuta del girone), passando per il centrocampo e concludendo con l'attacco, che ha ritrovato un bomber da doppia cifra come Luca Magnani. Recuperato dall'infortunio, sarà una preziosa arma a disposizione di Masi per provare, già domenica, a piazzare il primo allungo. Le sue doti da killer d'area di rigore, la tecnica di Caponi, la rapidità di Arrighini e la fantasia di Nolè. Il tecnico ha solo l'imbarazzo della scelta, per provare a volare ancora più in alto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web