Proteste
La Coppa Sabatini dalla discarica
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Un passaggio del gruppo sui tornanti di Peccioli Oggi alle 18.30 ci sarà anche la presentazione
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PECCIOLI. La discarica di Legoli si spalanca oggi per la presentazione della Coppa Sabatini, e non è una novità: poi si aprirà giovedì 6 ottobre per il via della 59ª edizione. E questa è una novità assoluta. Le squadre, i dirigenti, gli appassionati vedranno muovere le prime pedalate dai corridori dalla discarica-gioiello e soddisfazione di (quasi) tutta la popolazione pecciolese e non come avveniva nelle scorse edizioni dagli impianti sportivi del "Pagni". Mancherà la tradizionale sfilata della carovana per le vie del centro di Peccioli con le campane nel campanile del Bellincioni che suonavano a distesa per salutare il gruppone che si accingeva a raggiungere il km zero alla Tabaccaia. Sarà ancora lì il via ufficiale in quanto per regolamento tutte le corse di questa categoria non possono superare i 200 km di chilometraggio. La presentazione del Gp Città di Peccioli-Coppa Sabatini, dunque, sarà oggi alle ore 18.30, all'Impianto industriale Rsu della Belvedere Spa tra Legoli e Castelfalfi. Dopo la bella esperienza dello scorso anno, sarà un'altra occasione per ribadire l'ottimo connubio che lega l'evento agonistico al suo main sponsor. Che si consoliderà nel via alla corsa, novità che comporterà anche un diverso svolgimento dei primi chilometri di gara. La presentazione di oggi ha un programma ricco di novità e i dirigenti dell'Unione ciclistica Pecciolese approfitteranno per comunicare la starting-list della corsa. Si va profilando una partecipazione molto interessante con quattro "world team" al via: Astana, Katusha, Lampre-IsD e Sky. E ci saranno pure alcuni dei vincitori delle edizioni degli anni settanta. Con Alfredo Martini, come sempre, a a incantare la platea con i suoi racconti. Tanti ricordi legano il Presidente onorario della Federciclismo alla corsa di Peccioli. A cavallo degli anni sessanta e settanta, alla guida della mitica "Ferretti" e più tardi della "Sammontana", Alfredo Martini ha visto più di una volta trionfare un suo atleta sul rettilineo di Via Mazzini. Dal 1976 in poi, alla direzione la Nazionale azzurra, l'allora ct approfittava della classica della Valdera per prendere spunti preziosi per l'allestimento delle formazioni da schierare nelle sfide iridate. L'albo d'oro si è arricchito di nomi di atleti stranieri quali Konyshev, Rijs, Tchmil, Ulrich e Gilbert negli ultimi anni.
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