Il dolore
Più sostenitori della capolista Cerea di quelli locali sugli spalti
Il Masini è un campo stregato Pelli Santacroce ancora giù
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A destra Alessandro Menicucci cerca di tenere la palla 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. È un campo stregato il Libero Masini? Calcio e scaramanzia vanno a braccetto, ma siccome il Pelli Santacroce in trasferta pareggia con autorità, e in casa perde sonoramente, tra gli sportivi biancorossi il dubbio serpeggia. Invece ha ben altre certezze Marco Braccini, coordinatore dell'area tecnica: «Un passivo casalingo 0-3 sembra un risultato non commentabile, anche avendo di fronte il Cerea capolista a punteggio pieno. Invece la partita non è andata così male, a parte il risultato e a cominciare dal giovane Cenci che ha commesso dapprima un'ingenuità, facendosi sfilare alle spalle l'esterno avversario, e poi, lui già ammonito, commettendo un fallo in area che è costato il calcio di rigore che ha sbloccato il punteggio, e la nostra squadra rimasta in inferiorità numerica». Poi insiste: «Quando invece quella prima metà del primo tempo ci aveva visto per niente inferiori alla corazzata». Resta il mistero dei biancorossi che in trasferta tengono testa alle grandi Ravenna ed Este, mentre in casa è stato finora disco verde anche per avversari meno quotati. «Ripeto, la gara ci vedeva ben messi per aspettarli a centrocampo e cercare di sorprenderli con le ripartenze. Senza buttare la croce addosso a nessuno, l'errore è costato caro, ci ha dato alle gambe e invece agli avversari ha spianato la strada». Ma 2 punti in quattro partite non dicono la verità sul Pelli Santacroce. In tribuna c'erano soprattutto sostenitori veronesi. «Il nostro progetto di riportare la seria A dei dilettanti a Santa Croce richiede tempo. Dopo tanti anni di assenza del calcio di categoria superiore, contavamo su più sportivi allo stadio. Ma è chiaro che questi primi risultati non invogliano gli sportivi a venire al campo». La prossima trasferta a Verona sarà la partita verità? «Ha già debuttato l'attaccante albanese Kabashi - conclude Braccini - punteremo non a un altro pareggio ma a vincere la prima partita». l.g.
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