Il Tirreno

Pontedera

Il Pontedera comincia a carburare

Lorenzo Lazzerini
A sinistra Mirko Ettorre in azione domenica
◗
A sinistra Mirko Ettorre in azione domenica

Contro lo Zagarolo ben 5 gol e il festival delle occasioni sfiorate

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Sul Mannucci si è abbattuto un temporale, domenica nella partita contro i romani. E non solo in senso atmosferico. Il Pontedera ha fatto tuoni e fulmini, segnando una pioggia di reti contro lo Zagarolo. In perfetta sintonia con le condizioni climatiche, che inizialmente hanno fatto temere il peggio circa il regolare svolgimento dell'incontro. Per fortuna il nubifragio non è durato più di 20', e la superficie del terreno di gioco non ha riportato danni significativi, se si esclude qualche innocua quanto "naturale" pozzanghera. Un vero sollievo per i granata, che alla terza giornata di campionato escono allo scoperto e mostrano tutto il proprio potenziale, soprattutto sotto l'aspetto tecnico e realizzativo.  Quella allestita da Marco Masi ora è una perfetta macchina da gol. Dopo i primi due incontri, probabilmente era ancora in rodaggio, ma già dal derby di Coppa con il Forcoli (vinto 4-1) si è avuta la sensazione che il vento fosse cambiato. L'attacco, pur orfano di Granito (passato alla Lucchese), applica alla perfezione i movimenti senza palla e sfrutta gli inserimenti in area. Quando le cose non vanno per il verso giusto, ci pensano poi le prodezze dei singoli a far la differenza.  È il caso delle punizioni calciate da Davide Carfora, diventate ormai una vera arma impropria da usare contro i portieri avversari. Al rientro dopo la squalifica, il centrocampista ha già messo a segno due calci piazzati in altrettanti incontri. Un contributo importante per un reparto offensivo capace di centrare il bersaglio per ben 9 volte nelle ultime due partite: «E chissà come sarebbe finita per lo Zagarolo, se avessimo concretizzato tutte le occasioni create nel primo tempo - esclama il diesse Umberto Aringhieri -. Una miriade di palle gol, e un pareggio o peggio, una sconfitta, sarebbero stati risultati beffardi. Ora le cose iniziano a girare per il verso giusto».  In effetti il Pontedera non ha mai dato l'impressione di poter crollare, di fronte a uno Zagarolo che ha rispettato i pronostici: pericoloso in avanti, ma troppo fragile dietro. Quando i laziali sono rientrati in partita, nel secondo tempo, sono stati agevolati dalle distrazioni della retroguardia granata, rivelatasi ancora una volta distratta sulle palle inattive. Un aspetto su cui mister Masi dovrà lavorare in settimana.  Proprio il tecnico, nel dopopartita, si è chiuso in un silenzio assordante, che stride con la bella vittoria della sua squadra. Un momento di stress psicofisico lo ha allontanato da microfoni e taccuini: «Ma dalla prossima settimana - dice - tornerò a disposizione». L'allenatore pensa solamente a preparare la prossima trasferta, in Umbria, contro lo Sporting Terni, dove il Pontedera cercherà la prima vittoria esterna, che potrebbe lanciarlo verso la vetta della classifica. In Coppa, invece, i granata saranno di nuovo in scena nei sedicesimi giovedì 13 ottobre, in casa contro i liguri del Bogliasco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa