Sicurezza
Umberto Orsini sogna l'azzurro
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Umberto Orsini Ma il circuito mondiale non è adatto a lui
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SANTA CROCE. Settimo podio stagionale per Umberto Orsini, domenica a Reggello. Un terzo posto, e fanno tre, insieme a 4 secondi posti. Manca la prima vittoria tra gli Juniores, ma c'è già la soddisfazione di aver indossato la maglia bianca dei giovani al Giro della Lunigiana, e di essere tra i probabili azzurri. Tanto da fare un pensierino ai mondiali di Copenaghen? «Non è un percorso adatto alle mie caratteristiche, è... troppo facile, pianeggiante, più adatto ai velocisti», racconta. Non è deluso, sa che il selezionatore lo tiene d'occhio. In effetti Orsini è uno scalatore, più le corse hanno salite e più si esalta. «Domenica stavo andando bene verso il traguardo a Donnini, poi nel finale Conti che aveva controllato la corsa ha mostrato di avere una marcia in più nei confronti di Saldamarco e di me». Ma è pur sempre un podio, in questa prima stagione Juniores. Orsini, che corre con la maglia della Monsummanese, società che ha team manger lo zio Andrea Tafi, e nello staff tecnico l'altro zio, Guido, punta al primo alloro. Che potrebbe venire domenica prossima al Giro della Versilia storica. Il percorso, 107 km, con via alle 14, ha quattro giri spettacolari sul circuito di Querceta, Montiscendi, Vittoria Apuana, Forte dei Marmi, Fiumetto Pietrasanta e Ponterosso. All'ultimo giro, da Querceta la corsa inizierà a risalire la valle passando da Corvaia, Seravezza, Ruosina, Bivio di Iacco, La Risvolta Retignano (G a 400 m.), e ancora più su dalla provinciale di Arni fino al campo sportivo dove sarà il Gpm. Poi fino al bivio la Risvolta per giungere a Pontestazzemese e risalire fino ai 270 m. di Cardoso, dov'è il traguardo. l.g.
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