La manifestazione
Pontedera non bello e incompiuto
Lorenzo Lazzerini
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Nolè (a destra nella foto) in azione nella partita contro il Pierantonio Dice mister Masi: «Gli stessi difetti, impauriti e senza personalità»
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PONTEDERA. Non è il tempo a mancare, per carità. Le prime due giornate di campionato possono ritenersi quasi insignificanti nel computo di un'intera stagione. Ma è inutile nascondersi. Il magro bottino di due punti, collezionati in altrettante uscite, a Pontedera non se l'aspettava proprio nessuno. Tanto più se si considera il valore delle avversarie. Pierantonio e Trestina, due matricole umbre alla prima apparizione nel campionato della serie D, sono riuscite ad imporre il pari ai granata. È ancora presto per stabilire una vera e propria scala di valori tra le componenti del girone, anche se, a giudicare dalle premesse, gli avversari sembravano alla portata. Il tecnico granata Marco Masi non è certo il tipo che cerca alibi. Costretto per la seconda volta, a causa della squalifica, a seguire il match dalla tribuna, mette a nudo i problemi della propria squadra: «Il nome dello sfidante non conta - afferma duro il tecnico - in questo momento è il Pontedera a non funzionare». Secondo Masi, niente è cambiato rispetto alla gara del Mannucci contro il Pierantonio: «Anche con la Trestina abbiamo mantenuto gli stessi difetti. Siamo scesi in campo contratti, paurosi e intimoriti, senza la necessaria personalità. Dopo il gol di Arrighini non siamo riusciti a mantenere la calma; inoltre ci manca ancora una buona organizzazione di gioco. Sinceramente, arrivati a questo punto, mi aspettavo di vedere qualcosa in più». Un ulteriore elemento di continuità col primo incontro, consiste nel fatto che la retroguardia ha di nuovo subìto gol su calcio piazzato: «È un altro aspetto su cui dovremo lavorare, ed è sintomo di scarsa attenzione. Abbiamo un ottimo potenziale, ma non riusciamo ancora ad esprimerlo». Un Pontedera coltivato con cura e attenzione, ma che fatica a sbocciare. L'incontro di Coppa di giovedì contro il Forcoli potrebbe aiutare a sbloccarsi: «Dobbiamo lavorare soprattutto sotto l'aspetto mentale - prosegue Masi - e il derby può aiutarci in questo senso. Sarà una gara in cui non mancheranno le motivazioni e in cui la squadra dovrà mostrare il proprio carattere. Sono moderatamente fiducioso, ma non nascondo un po' di preoccupazione. Finora le prestazioni non mi hanno dato modo di stare tranquillo». Nella trasferta umbra, sono comunque mancati due pezzi da novanta come Carfora (che ha scontato le due residue giornate di squalifica) e Magnani (a riposo per un acciacco). Entrambi torneranno a disposizione per i prossimi impegni, nei trentaduesimi di Coppa col Forcoli e in campionato, in casa con lo Zagarolo. Col Trestina, ha fatto il suo esordio da titolare il portiere Sollazzi, mentre il nuovo Bibba è rimasto in panchina. Il terzino Rosati, appena acquistato dalla Pianese, è invece partito dal 1'. Inedito lo schieramento offensivo, con Nolè trequartista alle spalle di Granito e Arrighini. Il tempo per migliorare non manca, ma tutti si aspettano un'immediata reazione da questo Pontedera ancora incompiuto.
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