La manifestazione
Per il Forcoli la classifica resta a zero
Andreas Quirici
Il tecnico Brachi: sono abituato alle partenze a handicap
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FORCOLI. Due partite, quattro gol subiti, uno soltanto fatto. Numeri da zero punti in classifica per il Forcoli di Marco Brachi, alle prese con una situazione sicuramente non facile, ma nemmeno impossibile da raddrizzare. Il primo a esserne consapevole è proprio l'allenatore: «Sono abituato alle partenze ad handicap - diceva l'altro pomeriggio dopo la fine dell'incontro perso per 1-0 contro il Camaiore al Brunner - e non mi spavento davanti a uno zero in classifica dopo due partite». In effetti il Forcoli non ha demeritato. Ha ricercato il gioco, ha fatto vedere che ha un'ossatura ben definita e che con il lavoro può solo migliorare. «Abbiamo giocato a calcio per almeno 75' - ha spiegato Brachi - e questo è ciò che conta per me. Poi partite come questa possono capitare durante una stagione. Costruite palle-gol nitide come le nostre e non concretizzarle equivale a perdere. Ma non sono preoccupato». Fiducia basata sui miglioramenti fatti vedere dai suoi ragazzi rispetto alla prima uscita sul campo del Mezzolara. «Non c'è paragone con l'esordio in campionato - aggiunge - perché in questa circostanza siamo stati compatti e pronti a giocare il pallone così come abbiamo sempre provato a fare dall'inizio della preparazione». Semmai, il Forcoli dovrà lavorare sulle disattenzioni che finora sono costate molto care. «Contro il Mezzolara abbiamo regalato la seconda rete dopo che la prima era stata concessa dall'arbitro - sottolinea il tecnico - contro il Camaiore ci siamo praticamente fatti gol da soli. Queste sono cose che possono capitare, è chiaro, ma sarà bene evitare per cominciare a fare punti». E poi gli errori sotto porta. Alcuni anche incredibili, commessi da giocatori assolutamente non abituati a sbagliare in maniera così vistosa. Raffaele Moriani, uno dei protagonisti di queste occasioni mancate, era molto rammaricato al termine della partita. «Avevo la porta spalancata», ripeteva dopo la doccia. Errori non da lui. «Deve migliorare nell'uno contro uno - dice Brachi - ma è un elemento fondamentale per noi». Così come lo è Falchini che contro il Camaiore si è mosso bene, cercando anche il compagno per un'intesa che può e deve migliorare, ma che sta anche funzionando in molte circostanze. Tra i due manca ancora lo scambio sul breve, magari al limite dell'area per far calciare uno dei due in porta, però il centravanti esce bene dall'area, protegge il pallone e sa giocarlo per gli inserimenti da dietro. Tutti movimenti che si sposano molto bene con il gioco di Moriani. In definitiva, una partenza zoppicante con molte cose da rivedere, ma anche con una buona dose di elementi su cui basarsi per non disperare e per guardare ai prossimi impegni con fiducia e ottimismo.
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