Il Tirreno

Pontedera

Il Gran Premio del Cuoio si tinge d'azzurro

Luciano Gianfranceschi
Il podio di una passata edizione con a sinistra Ciaponi e a destra Conservi
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Il podio di una passata edizione con a sinistra Ciaponi e a destra Conservi

Presente il ct Villa per definire le scelte in vista del Mondiale a Copenaghen

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 SANTA CROCE. «Il percorso del 66º Gran premio ciclistico del Cuoio, che si disputerà domenica prossima, ha affinità di lunghezza e difficoltà con quello su cui verrà disputato il campionato mondiale a Copenaghen, in Danimarca, il 25 settembre. Lo ha detto il commissario tecnico dei dilettanti, Marco Villa, che pertanto sarà a Santa Croce per valutare i probabili azzurri e fare le scelte definitive», racconta con soddisfazione Fausto Zingoni, da quest'anno al timone della classica corsa santacrocese. Insieme a lui anche un altro giovane, Daniele Brotini; mentre l'esperienza sarà comunque quella di Dario Ciaponi che sta assistendo al rinnovo del vertice dell'Unione Ciclistica Santacrocese.  Gli iscritti sono già 170, tra i quali spiccano Parrinello, campione toscano categoria Under 23; Tedeschi, campione toscano Elite; Busato, campione italiano Elite; Mammini, campione italiano a cronometro Under 23. E i promettenti figlio e nipote del grande campione Francesco Moser.  Tra le novità del percorso, ferma restando la partenza a mezzogiorno da piazza Matteotti, e l'attraversamento di corso Mazzini imbandierato, i corridori si dirigeranno verso Castelfranco, dove avverrà la partenza ufficiale.  E' cambiata la prima parte del percorso, con un tratto iniziale in linea Ponticelli, Santa Maria a Monte, Cerretti, Staffoli, Poggio Adorno, Nuova Francesca, Ponticelli, da ripetere 3 volte, e poi il circuito finale, più impegnativo, con 5 passaggi da Santa Croce, Castelfranco, Nuova Francesca, Montefalcone (Gran premio della montagna), Staffoli, Poggio Adorno, Santa Croce e infine l'arrivo: previsto verso le ore 16,30.  Tra i premi, quelli alla memoria del presidente Trento Filippetti, del dirigente Bruno Matteoli e del diesse Elio Banti "Paleo".  Il Gran premio del Cuoio è un trampolino di lancio verso il professionismo. Nell'albo d'oro, stando ai corridori di zona, l'ha vinto nel 1987 Andrea Tafi, poi anche campione italiano prof, Leonardo Scarselli nel 1999 e Manuele Mori nel 2003 (mentre due anni prima era arrivato terzo). Al terzo posto anche Manzi Sandro nel 1985, e al secondo Ivano Maffei nel 1981. Nella prima edizione c'è al secondo posto Paolo Catastini, di Galleno. All'epoca, chi non vinceva poteva rifarsi arrivando ultimo: era infatti premiato con un groppone di cuoio, con il quale risuolarsi le scarpe.

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