Sicurezza
Pontedera ancora imballato
Lorenzo Lazzerini
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Un momento della preparazione Ancora senza gol nel test di Coverciano contro i giocatori disoccupati
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PONTEDERA. Seconda sconfitta, ma prime indicazioni di rilievo. Il Pontedera esce battuto per 2-0 nell'amichevole giocata al Centro tecnico federale di Coverciano contro la selezione di calciatori disoccupati dell'Aic. Più avanti con la preparazione, i giocatori professionisti senza contratto hanno potuto contare sulla maggiore brillantezza e freschezza atletica. Proprio gli elementi mancati agli uomini di mister Marco Masi. I granata sono apparsi appesantiti dai carichi di lavoro svolti nella prima settimana di allenamenti: «Anche domenica mattina abbiamo fatto un'ulteriore seduta - dice lo stesso tecnico - in questi 6 giorni ci siamo concentrati sull'aspetto fisico. Ora è necessario raggiungere una buona condizione, e nella prima, vera, amichevole non mi aspettavo certo grandi cose sotto il profilo della corsa». L'amichevole di Coverciano è stata utile soprattutto per testare alcuni movimenti provati in allenamento. Masi ha tenuto fede alle premesse della vigilia, schierando il consueto 4-3-1-2, e questo sarà il modulo che adotterà anche nelle prossime uscite. D'altronde, sarebbe illogico snaturare l'impianto di gioco su cui il Pontedera ha costruito le proprie fortune nella passata stagione. Tuttavia, rispetto al match contro l'Empoli sono cambiati alcuni interpreti. In campo è scesa la formazione che Masi ha in mente per l'esordio in Coppa Italia di sabato (ore 17 sul campo di Firenzuola d'Arda contro il Piacenza) a meno che non arrivino sorprese dal mercato. Tra i pali confermato il giovane Puglione; nella difesa a quattro, esterni i baby Banchellini e Lucarelli, centrali Vettori e il serbo Martinovic (preferito al nuovo acquisto Calistri). A centrocampo di nuovo spazio al trio composto da Regoli, Agnorelli e Nolé. Ma la vera novità è stato l'esordio dal 1' della coppia d'attacco Granito-Magnani, supportata dal trequartista Caponi. I due si sono mossi bene, senza però trovare la via del gol. Nelle prime uscite, il dato che emerge è la mancanza di reti degli avanti pontederesi, che hanno comunque trovato retroguardie di alto livello. Nella ripresa Masi ha provato il tridente schierando una mezzapunta più offensiva: prima è toccato a Caponi il dirottamento sull'esterno, poi ha fatto il suo ingresso Arrighini. A centrocampo largo ai giovani Aiello, Ettorre e Monti, dai quali sono arrivate buone indicazioni: «Si sono dimostrati valide alternative - commenta il mister - sacrificandosi in copertura e garantendo qualità in mezzo». In attesa della conferma di un top player come Carfora (o di qualche nome nuovo), la linea verde scalpita per ritagliarsi uno spazio nella zona nevralgica del campo. In questa settimana proseguiranno le doppie sedute del Pontedera negli impianti casalinghi. Ci sarà maggiore spazio per la palla, e a questo proposito è stata organizzata un'amichevole con la formazione Berretti del Pisa, domani al Mannucci alle 17.
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