Il Tirreno

Pontedera

Brachi contento degli amaranto

Andreas Quirici
Il tecnico Brachi
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Il tecnico Brachi

Prima partitella in famiglia sul terreno di Selvatelle

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 FORCOLI. La prima amichevole dell'era Brachi finisce con un 2-2. Una partita in famiglia, 10 contro 10 e molte indicazioni tecniche per il nuovo allenatore che ha dovuto fare di necessità virtù schierando due 3-3-3 per alcune assenze nella rosa amaranto di questo primo scorcio di preparazione.  Da una parte, il tecnico ha scelto Ceccherini in porta, con difensori Scateni, Taccola e Baldini e una linea di centrocampisti composta da Marianelli, Arricca e Lelli. Davanti, Costa, Falchini e Moriani. L'altra squadra, invece, era composta da Caramuscio in porta, Bonsignori centrale con Saitta e Guelfi ai lati in difesa, centrocampisti Balde, Galluzzi e Tarantino e in attacco Bianchini, Vanni e Fiorentini. Di Guelfi e autorete di Scateni le marcature da una parte e di Falchini e Arricca dall'altra. Assenti il portiere Frongillo infortunato, Pardossi che rientra oggi dal viaggio di nozze, Meliani, alle prese con un post intervento chirurgico, Cavallini per un problema fisico e Lorenzo Guerrini febbricitante.  Un test comunque utile per far girare le gambe dopo una prima settimana di preparazione e in vista della seconda parte cominciata l'altro giorno dopo l'amichevole in famiglia e il trasferimento a Volterra. «Nella difficoltà per trovare due squadre in grado di affrontarsi - ha detto l'allenatore Marco Brachi - abbiamo messo insieme una partita interessante, con ottimi spunti e qualche indicazione importante. Come la difesa schierata a 3 da tutte e due le parti. In questa maniera ogni azione d'attacco si è trasformata in un "uno contro uno" mettendo alla prova i giocatori di retroguardia. E poi ci siamo trovati davanti a una situazione che può succedere spesso in campionato. Se resti in dieci per un'espulsione, puoi comunque salvaguardare la fase offensiva non rinunciando a un attaccante, ma sfruttando la difesa a 3».  Il bilancio del tecnico dopo la prima settimana di lavoro è positivo: «La squadra segue e apprende. A Selvatelle abbiamo fatto un'infarinatura dell'aspetto tattico. A Volterra entreremo più nei dettagli dell'idea di gioco e di atteggiamento che ho in mente. C'è coesione e grande voglia di lavorare. Due elementi che stanno alla base della creazione di squadre di spessore. Per ora tutto bene e speriamo di proseguire così in questa settimana».

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