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Pontedera

Il Pontedera vincerà sul campo

Lorenzo Lazzerini
A sin: Vito Consoloni A destra: Maurizio Casalini e il nuovo presidente granata Tiziano Orsini allo stadio
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A sin: Vito Consoloni A destra: Maurizio Casalini e il nuovo presidente granata Tiziano Orsini allo stadio

Dopo il mancato ripescaggio i granata vogliono rifarsi in campionato

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 PONTEDERA. Il momento tanto atteso, quello del ritorno del Pontedera nei professionisti, viene ancora rimandato. È trascorso un decennio dal campionato 1999-2000, quando i granata retrocessero dalla C2 in serie D. Da allora non vi hanno più fatto ritorno.  Lo straordinario campionato condotto dai ragazzi di Masi, giunti secondi nel proprio girone e approdati poi alle fasi finali dei playoff nazionali, ha fatto accarezzare ai tifosi il sogno della Lega Pro come non accadeva da tempo. Ma le sentenze del Consiglio federale hanno praticamente spezzato le speranze pontederesi.  L'amministrazione comunale e i vertici societari avevano presentato la domanda di ripescaggio, che sarebbe divenuto effettivo se un consistente numero di squadre non avesse presentato i requisiti necessari per l'iscrizione al campionato di Seconda divisione. Insieme ai 12 club già bocciati dalla Covisoc, soltanto Catanzaro, Ravenna e Atletico Roma non hanno ottenuto il lasciapassare. Le altre società deferite (Arzanese, Ebolitana, Fano, Fondi, Montichiari, Neapolis e Pro Patria) saranno iscritte regolarmente. Le squadre partecipanti al prossimo campionato saranno in totale 76, e, alla luce del nuovo format deciso dal Consiglio per la prossima stagione (36 club in Prima divisione e 40 in Seconda), le griglie per la composizione dei gironi sono già al completo. Sulle 39 attualmente iscritte alla ex C2, c'è soltanto un posto libero per i ripescaggi, e toccherà al Rimini (vincitore dei playoff di serie D) salire di categoria. La possibilità di festeggiare il centenario con il ritorno nei professionisti, per il Pontedera è soltanto sfumata. La ricorrenza potrebbe essere celebrata vincendo il campionato di Serie D e festeggiando sul campo l'eventuale promozione.  Un'ipotesi che non spaventa il presidente Tiziano Orsini: «Stiamo costruendo una squadra in grado di lottare per le prime posizioni - afferma - vorrà dire che entreremo in Lega Pro passando dalla porta principale». D'altronde, i sentori di un possibile ripescaggio non facevano presagire niente di buono, come spiega l'assessore allo Sport Matteo Franconi: «Era preventivabile che il Consiglio federale attuasse una riforma dei campionati. Società e amministrazione comunale hanno lavorato, come sempre, in piena sintonia, impegnandosi a fondo per il buon esito di questa operazione. Ma niente rammarico. Occorre ripartire da dove abbiamo lasciato, cioè da una società forte e dal buon piazzamento nello scorso campionato».  Gli fa eco il diesse granata Umberto Aringhieri, che non vuole sentire parlare di delusione: «Era una decisione che non dipendeva dal Pontedera - dice - ma spettava al Consiglio stabilire il format dei campionati e il numero di squadre ammesse. Non può esserci delusione, quando la società ha dato il massimo, sia per allestire una formazione competitiva che per avanzare la propria candidatura in ottica ripescaggio. È chiaro che il salto nei professionisti sarebbe stato accolto con gioia, ma adesso dobbiamo pensare a far bene sul campo».

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