Il Tirreno

Pontedera

Il sogno sembra infranto

L’abbraccio a fine campionato tra il diesse Aringhieri e mister Masi
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L’abbraccio a fine campionato tra il diesse Aringhieri e mister Masi

Giochi fatti: per ora non c'è posto per il Pontedera nella C2

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 PONTEDERA. Un sogno svanito. O quasi. Sembra proprio che i giochi, per alestire le categorie superiori alla serie D, siano fatti. Con precisione. Il presidente Mario Macalli, pochi giorni fa, aveva ufficializzato il nuovo format dei campionati Legapro a 76 squadre. Ieri sono state decise 15 esclusioni dal consiglio federale.  Risultato: il totale delle formazioni iscritte ai campionati arriva proprio a 76. Dunque, per il Pontedera, che sperava, la storia finisce qui: non ci saranno ripescaggi dalla serie D, ma soltanto un «travaso» di cinque squadre dalla Seconda alla Prima Divisione. Era stato questo il sogno (che, per onor del vero, dobbiamo dirlo, ancora non può essere considerato del tutto infranto) che ha alimentato la passione per i colori granata, quest'estate. Proprio come un anno fa.  I tifosi pontederesi provino a riavvolgere il nastro del film che vede coinvolta la propria squadra, tornando indietro con la memoria precisamente a un anno fa.  Nella calda estate 2010 venne battezzato il nuovo Città di Pontedera, iscritto al campionato di Serie D con al timone il presidente Maurizio Casalini, coadiuvato da una cordata di imprenditori decisi a riportare il club granata ai fasti di un tempo.  Al direttore sportivo Umberto Aringhieri e all'allenatore Giovanni Vitali i compiti, rispettivamente, di allestire e condurre una formazione che puntasse dritto al vertice del campionato interregionale. Dopo un inizio incoraggiante arrivano le prime delusioni, come le sconfitte nei derby contro Tuttocuoio e Ponsacco, che costano la panchina a mister Vitali.  Al suo posto subentra una vecchia conoscenza Marco Masi, che nelle precedenti stagioni aveva condotto il Pontedera in D centrando sempre l'obiettivo salvezza. La mano del nuovo tecnico si vede fin da subito, e i granata, trascinati dai gol di Caponi e Magnani, scalano posizioni in classifica, riuscendo, al termine del girone di andata, ad arrivare a poche lunghezze dalla capolista Borgo a Baggiano. Un piazzamento che verrà mantenuto fino al termine della regular season. La marcia della battistrada pistoiese infatti è inarrestabile, e gli uomini di Masi riescono soltanto ad avvicinarsi alla testa della classifica. Una grande cavalcata che vale comunque la piazza d'onore e il conseguente accesso ai playoff nazionali, ultima strada utile per guadagnarsi direttamente un posto nei professionisti. Dopo le vittorie contro Mezzolara e Virtus Castelfranco, il Pontedera approda nella fase a gironi, dove però conosce l'amarezza della sconfitta contro i veneti del SanDonà Jesolo e i campani del Bacoli Sibilla. Per sperare nella Lega Pro non resta che tentare la strada dei ripescaggi, così una delegazione, composta dal diesse Aringhieri, dal nuovo presidente Tiziano Orsini, dall'assesore allo sport Franconi e dal sindaco Millozzi si recano a Roma per un colloquio con il presidente Ficg Giancarlo Abete. E, fino a ieri sono rimasti con le dita incrociate. Non le staccheranno ancora. Hai visto mai che qualche società, alla resa dei conti, faccia un passo indietro? (l.l.) SERVIZIO A PAGINA 13

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