Il Tirreno

Pontedera

Campo, il sindaco mette le cose in chiaro

 Andreas Quirici

Ancora un botta e risposta sui tempi con la società amaranto

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 FORCOLI. La sorta di battibecco a distanza fra Unione Sportiva e Comune di Palaia non si esaurisce dopo le uscite del presidente Walter Tommasi e del suo predecessore Marco Consoloni. Venerdì scorso, i due avevano detto che la società amaranto impegnata nella serie D era stata lasciata sola, specie nella circostanza della visita degli emissari della Lega per definire l'agibilità o meno del campo di giocoi del Brunner.  Il sindaco Alberto Falchi replica a questa affermazione: «Non c'eravamo, è vero. Ma per il semplice fatto che la data fissata per l'incontro è stata anticipata di un giorno, senza però che nessuno di conseguenza avesse avvertito noi dell'amministrazione comunale. In queste condizioni per noi è stato dunque oggettivamente impossibile esserci».  Una risposta chiara a cui lo stesso sindaco Falchi aggiunge di non essere stato presente alla festa in piazza di venerdì scorso per un impegno già assunto in precedenza "e perché l'invito di partecipare alla cena con la presentazione della squadra amaranto è arrivato soltanto tre giorni prima della data».  Ma poi il sindaco di Palaia precisa: «Non voglio fare polemica con la società. Questo mio intervento è doveroso, rispetto ad affermazioni che mi tirano in ballo come amministratore. La nostra posizione è chiara. Così com'è trasparente anche la situazione della costruzione del nuovo stadio a Forcoli. L'iter sta procedendo come da convenzione stipulata. Siamo nei tempi previsti, per cui non saprei come spiegarmi ulteriormente. Lo abbiamo ribadito nel consiglio comunale aperto alla tifoseria e alla dirigenza del Forcoli e lo abbiamo spiegato sui giornali più volte. Anzi - rileva con piglio il sindaco - non ho più nessuna voglia di fare chiarezza, perché la situazione è già sufficientemente chiara ed è stata dibattuta anche troppo».  Non si tratta di un muro contro muro. Le parti dialogano, anche se non sempre in maniera contemporanea e viso a viso. Spesso finiscono sui giornali per le esternazioni dei vari protagonisti che caratterizzano una vicenda che per Forcoli è diventata di vitale importanza.  La sua squadra di calcio, quella che a fronte di circa 2000 abitanti milita da 8 anni nel massimo campionato dei dilettanti, potrebbe rischiare di non avere più uno stadio e quindi di perdere tutto quel che ha costruito negli ultimi 15 anni di militanza sportiva ad alti livelli. Il sindaco Falchi assicura che i tempi sono quelli giusti per non temere nessuna sorpresa. Quelli del Forcoli non sono così convinti che entro gli stessi tempi previsti potranno contare su una nuova struttura dove poter disputare la serie D.  Probabilmente le prossime due stagioni dovranno essere disputate lontano da Forcoli, perché la deroga all'agibilità del Brunner attuale potrebbe scadere alla fine del prossimo campionato. Potendo disputare soltanto due stagioni consecutive "in esilio", in base ai regolamenti vigenti, i dirigenti amaranto si stanno organizzando per ovviare a questa delicata situazione. Ma senza un avanzamento dei lavori chiaro e deciso, tutte le paure restano incombenti.

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