Sicurezza
Il Forcoli si sente ai margini
Andreas Quirici
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FORCOLI. «I dirigenti del Pontedera in Federazione a Roma col sindaco e all'assessore allo Sport. Noi ci troviamo da soli con esponenti della Lega per l'agibilità del Brunner. È una situazione insostenibile che deve essere cambiata per il bene del Forcoli». Il presidente Walter Tommasi e il predecessore Marco Consoloni, oggi rientrato in pianta stabile nella società, gridano il loro forte disappunto per la vicenda del nuovo stadio durante la presentazione della squadra in piazza Brunner l'altra sera. Un malumore legato alle «cattive condizioni dei campi della Nuova Primavera», ma anche ai «ritardi nella realizzazione del nuovo impianto». Per il Forcoli sono 90 anni di storia, un anno importante, col fardello dello stadio e con la fatale necessità di ridurre ingaggi e spese. Un nuovo tecnico, Marco Brachi, «colpito dal clima sportivo del Brunner» quando affrontò gli amaranto con la sua Fortis Juventus, qualche volto nuovo esperto (su tutti, il 41enne Mirko Taccola) e molti giovani, fra cui tre provenienti dalla Juniores su cui la società ha intenzione di puntare nella prossima stagione. «Il lavoro del settore giovanile - ha detto il direttore generale Giorgio Corradetti - deve essere sfruttato e valorizzato nella maniera migliore. Ma dobbiamo avere pazienza e chiediamo agli sportivi di fare quadrato, senza criticare un giovane che sbaglia un passaggio o l'allenatore che non vede un cambio. Siamo all'ottavo anno di Serie D che per un paese di 2000 abitanti è un lusso. Ricordiamoci da dove veniamo e potremo continuare a vivere questo splendido questo sogno per tanti altri anni».
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