Il Tirreno

Pontedera

Iniziativa a favore dell’integrazione sociale

Si è chiusa la stagione del gruppo Anpis-Juve

Si è chiusa la stagione del gruppo Anpis-Juve

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 PONTEDERA. Come per la prima squadra e per i gruppi giovanili della Juve Pontedera, anche il gruppo Anpis (Associazione nazionale per l'integrazione sociale) della Juve Pontedera ha chiuso la propria stagione sportiva e lo ha fatto partecipando ad un torneo al Centro Sportivo Libertas di Livorno dove ha affrontato i labronici locali, in una partita avvincente che ha visto risolversi il risultato a favore dei padroni di casa soltanto negli ultimi minuti della medesima gara.  Al torneo hanno preso parte anche alcune vecchie glorie del basket livornese, davanti a una bella cornice di pubblico che ha applaudito le due squadre nel giusto spirito della festa di fine stagione.  Il gruppo Anpis della Juve Pontedera è uno dei pochissimi in Italia che ha praticato attività di tipo agonistico, coinvolgendo un numero sempre più alto di persone che soffrono di disturbi fisici e mentali. Lo scopo del progetto infatti, giunto al terzo anno di vita, è proprio quello di aiutare le fasce deboli in modo da spingerle a superare alcune difficoltà come uscire dall'isolamento, valorizzare le proprie competenze e stabilire relazioni sociali.  Lo sport infatti, soprattutto di squadra come anche il basket è, permette a molti di acquisire fiducia in se stessi e di imparare a rapportarsi anche con gli altri. Inoltre l'iniziativa è utile anche per eliminare alcuni stereotipi presenti nelle comunità: cittadini, associazioni ed enti pubblici possono potenziare i processi di aggregazione e valorizzazione delle diversità individuali e di gruppo per favorire la "multiculturalità".  Per il gruppo Anpis Juve Pontedera il bilancio è estremamente positivo: sotto la guida tecnica di coach Gabriele Carlotti, la squadra è cresciuta numericamente e si è consolidata in 12/14 atleti che si allenano settimanalmente al centro sportivo Bellaria. In più, i ragazzi cominciano a esprimere una bella pallacanestro, mostrando ogni giorno i miglioramenti dal punto di vista tecnico e fisico, il tutto nello spirito principale del progetto, che vede il basket, e più in generale lo sport, come principale terapia riabilitativa dal disagio fisico-mentale.

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