Il Tirreno

Pontedera

Il Pontedera spiegato ad Abete

Lorenzo Lazzerini
Il diesse granata Umberto Aringhieri
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Il diesse granata Umberto Aringhieri

Ripescaggio, l'opera del sindaco a Roma col presidente Federale

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 PONTEDERA. Quelle dei vertici pontederesi non sono state vacanze romane. Il viaggio nella capitale del sindaco Simone Millozzi, con l'assessore allo Sport Matteo Franconi, il presidente Tiziano Orsini e il diesse Umberto Aringhieri, è servito a lanciare un chiaro segnale: Pontedera vuole la Lega pro. Oltre a voler dare un continuum ai colloqui intrapresi con la Federazione la scorsa estate, in occasione della costituzione del Città di Pontedera, l'intento della spedizione era infatti quello di annunciare la propria disponibilità a un eventuale ripescaggio, e di capire quante saranno le reali probabilità che questo avvenga. Al termine del confronto con il presidente Figc Giancarlo Abete, Umberto Aringhieri si mostra sereno: «Un incontro interlocutorio - lo definisce il diesse - abbiamo dimostrato innanzitutto che la fiducia riposta in questa società nella passata stagione è stata ripagata. Pontedera è tornata a essere una bella realtà del calcio dilettantistico, sia sul piano sportivo che su quello economico, visto che i nostri bilanci sono in regola e che il club è riuscito ad attrarre nuovi investitori».  Non sono arrivate tuttavia indicazioni sulle possibilità di ripescaggio in Seconda divisione: «Ma sappiamo che per questo ci vorranno ancora alcuni giorni - prosegue Aringhieri - il Pontedera, come affermato anche dal sindaco Millozzi, ha le credenziali per disputare un campionato professionistico, quindi stiamo alla finestra e attendiamo le sentenze della Covisoc». La commissione di vigilanza delle società di calcio prof si pronuncerà oggi sulle iscrizioni di diverse società, comunicando quali sono le squadre iscritte e quelle non in regola. Ma non è finita. I club respinti avranno tempo fino al 12 luglio per presentare ricorso contro la bocciatura, mentre il 16 luglio, la Covisoc esprimerà il proprio parere sui ricorsi, che resterà vincolante in sede di iscrizione. Ecco quindi che la buona salute finanziaria del Pontedera potrebbe avere un peso determinante sul buon esito del ripescaggio. Due giorni dopo, il Consiglio federale annuncerà le società escluse dai campionati. La data fatidica sarà il 31 luglio, quando il Consiglio renderà noti i posti a disposizione per i ripescaggi, e soprattutto quali saranno le squadre che avranno diritto a usufruirne.

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