Sicurezza
A 91 anni muore il Ponsacco
Lorenzo Lazzerini
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Antonio Passerai con Giancarlo Abete A Roma si è chiusa una storia, a momenti anche importante
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PONSACCO. Negli uffici della Federazione, a Roma, viene sancita la fine del Ponsacco calcio. Non sono servite le assemblee pubbliche, gli appelli del sindaco Alessandro Cicarelli e la disponibilità ad aprire una trattativa da parte dell'unico interessato, Giorgio Bresciani. Dopo 91 anni di storia, i Mobilieri spariscono definitivamente dalla mappa del calcio. Il titolo sportivo del club, come annunciato dall'ex presidente Antonio Passerai fin dalla fine del campionato, è stato trasferito alla società Pelli Santacroce sport, nata proprio dalla fusione tra i rossoblù e la Giovanile Staffoli. Di fatto, la decisione non è stata ancora ratificata dal consiglio federale, ma è solamente questione di giorni. Il presidente in pectore del nuovo sodalizio, Antonio Passerai e il promotore del progetto, Maurizio Zini, hanno presentato ieri in Federazione la documentazione attestante la costituzione della società santacrocese, ai sensi dell'articolo 20 delle norme organizzative interne federali (Noif). La pratica è stata seguita dall'avvocato Federico Menichini, esperto di diritto sportivo dello studio Grassani con sede a Bologna. Con un Passerai molto affaccendato tra gli uffici di via Allegri a Roma, è proprio l'avvocato a spiegare: «Abbiamo consegnato tutta la documentazione, e possediamo tutti i requisiti richiesti dalle normative federali. La ratifica dell'operazione non tarderà quindi ad arrivare. Se slitterà sarà soltanto perché in questo momento in Federazione ci sono pratiche più urgenti da sbrigare, come la questione dell'assegnazione dello scudetto 2005-06». E se si andrà oltre la data del 12 luglio, ultimo giorno utile per iscrivere la squadra in serie D? «In tal caso specificheremo che siamo in attesa della ratifica da parte del consiglio federale - prosegue Menichini - ma l'iscrizione non è a rischio».
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