La manifestazione
PALLONE SGONFIO
Meno campanilismi e più risorse
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PONSACCO. Giugno e luglio non è soltanto il periodo della mietitura. È quello dei mal di pancia dei dirigenti delle società di calcio. Che, in difficoltà a mantenere gli impegni economici, cercano di allargare la base dei consiglieri ma non ci riescono quasi mai. E allora ecco i proclami, le minacce, le sfide, le promesse. Non è solo il caso di Antonio Passerai che in questi anni a capo dei Mobilieri Ponsacco solo il padreterno sa quanto ha penato e investito. Ma è il caso del Pontedera l'anno scorso (non dimentichiamo neppure l'infelice mossa di Mian in cui addirittura si ricorse a pornostar del calibro di Valentine Demi e Cicciolina), con Carletto Monni che ha lasciato alla fine a un gruppo di imprenditori volenterosi. È il caso della stessa Cuoiopelli che anni addietro cercò una soluzione nella fusione del Cappiano. O altre realtà minori (vedasi Perignano, Lari, Cevoli). Tutte naufragate nel nulla. Insomma il calcio scoppia e il pallone si sgonfia sempre di più. Sarebbe il caso, una volta per tutte, di lasciar da parte i campanilismi e di impegare energie e risorse - sempre più scarne - a favore di una squadra unica che rappresenti la Valdera, magari su palcoscenici più interessanti del calcio. p.fa.
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