Il dolore
Ponsacco, il pallone si sgonfia
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Il presidente del Ponsacco Antonio Passerai È sempre più vicino il trasferimento del titolo sportivo a Santa Croce
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PONSACCO. Sono cadute anche le resi due speranze per i Mobilieri I dubbi residui sul futuro del calcio di un certo livello a Ponsacco sono stati fugati dalla frase sibillina del presidente Antonio Passerai. «Io con Brasciani non tratto». Come dire che ha chiuso l'ultima possibilità all'ingresso di un nuovo socio nella società e, di fatto, aprendo la strada che porta dritto dritto il titolo del club rossoblù al nuovo sodalizio Pelli Santacroce sport. Con esso, i conciari (resta da vedere se il nome sarà quello o sarà cambiato) avranno diritto a disputare il prossimo campionato di serie D e a iscrivere le squadre del settore giovanile alle massime categorie regionali (in cui militavano, appunto, i baby rossoblù). Ponsacco resta senza calcio. E se qualcuno avrà intenzione di veder tirare quattro calci alla palla la domenica pomeriggio, dovrà farlo mettendo in piedi una società nuova di zecca e ripartire dalla Terza categoria. Passerai è categorico, quando rileva che con Giorgio Bresciani è «indisponibile a trattare». Lo stesso ex giocatore di serie A già da un po' di tempo aveva manifestato l'intenzione e l'interesse verso il Ponsacco calcio, nonostante la non positiva sua ultima esperienza nel calcio toscano nella passata stagione. Anche il sindaco Alessandro Cicarelli aveva già ammesso che questo punto era molto difficile trovare una soluzione diversa dal passaggio del titolo a Santa Croce, «proprio perché Passerai non si è mai fatto sentire nell'ultima settimana con l'interlocutore. Comunque ultimo sospiro sarà martedì 5.
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