Sicurezza
I Mobilieri si fanno conciari
Lorenzo Lazzerini
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Antonio Passerai (con Maurizio Zini) in mezzo ai tifosi Il calcio da Ponsacco è trasferito a Santa Croce, sindaco furioso
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PONSACCO. Ai Mobilieri resta un fine settimana di speranza. Entro oggi i dubbi residui sul futuro del Ponsacco calcio dovevano essere fugati. Anche se ormai, più che di dubbi, possiamo parlare di certezze. L'annuncio da parte del presidente Antonio Passerai non è ancora arrivato. Però ma a questo punto manca soltanto l'ufficialità: il titolo del club rossoblù verrà trasferito presso il nuovo sodalizio Pelli Santacroce sport. Con esso, i conciari avranno diritto a disputare il prossimo campionato di Serie D e a iscrivere le squadre del proprio settore giovanile alle massime categorie regionali (in cui militavano, appunto, i baby rossoblù). Per Ponsacco non ci sono alternative: senza titolo, il calcio dilettantistico in città dovrà ripartire dalla Terza categoria, attraverso la fondazione di una nuova società. Fino a che non si arriverà al termine fissato dalla Federazione per completare le operazioni di trasferimento (martedì 5 luglio), il sindaco Alessandro Cicarelli non getterà comunque la spugna, e proverà a convincere Passerai a tornare sui propri passi. «Anche se a questo punto è molto difficile - ammette il primo cittadino - ormai è passata una settimana da quando Giorgio Bresciani ha manifestato l'interesse di rilevare il Ponsacco, ma Passerai non si è mai fatto sentire. All'assemblea pubblica ci eravamo accordati sulla data del 30 giugno per definire le rispettive posizioni, ma fino a che non giungeremo alla data della scadenza, Giorgio Bresciani e la sua cordata di imprenditori saranno disposti a sedersi a un tavolo e a trattare». Un'ipotesi che, a meno di sorprese dell'ultimo minuto, pare molto lontana. Antonio Passerai si è dichiarato disponibile a fornire un contributo per i Mobilieri (coadiuvato da altri soggetti), ma, allo stesso tempo, non ha mai smentito l'ipotesi del trasferimento. Contro questa pratica, Alessandro Cicarelli esprime la sua ferma condanna: «Dal punto di vista etico è una situazione inaccettabile - afferma - sono allibito dal fatto che la Lega consenta di effettuare operazioni del genere. Questo è il colpo finale alla credibilità del calcio, si apre praticamente la strada a un mercato dei titoli, in cui le società sportive possono essere cedute come aziende. In questo caso a pagarne le conseguenze, oltre all'intera città, sono gli sportivi e il settore giovanile». Ma la partita non si conclude qui: «Ho preso contatti con la Federazione a Roma - conclude Cicarelli - e, se il trasferimento andrà in porto, mi farò sentire presso gli uffici competenti».
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