Il Tirreno

Pontedera

Il Forcoli punta sull'esperienza

Andreas Quirici
Sopra i dirigenti della Cuoiopelli a destra il presidente Puccini
◗
Sopra i dirigenti della Cuoiopelli a destra il presidente Puccini

Preso Mirko Taccola: il difensore ha 41 anni

2 MINUTI DI LETTURA





 FORCOLI. A guardare la carta d'identità del nuovo acquisto del Forcoli verrebbe da dire che la difesa della squadra amaranto diventa vintage. Ma osservando lo sguardo di Mirko Taccola, 41 anni il prossimo 14 agosto, un curriculum infinito, tutto si può dire tranne che il veterano difensore centrale verrà al Brunner a prendere la pensione. «È un tema che mi propongono ogni volta - dice - ma a me non importa nulla. Tiro dritto per la mia strada pensando solo a far bene per il Forcoli».  L'esordio in Serie A nel Pisa da brividi nel 1988 contro l'Inter a San Siro (4-1 per i milanesi), poi la stessa squadra interista, il primo giocatore italiano a giocare nel calcio greco, varie esperienze al sud in qualsiasi categoria, un anno in Portogallo, fino ai due mesi scarsi di allenamenti con il Forcoli, due stagioni fa, in cui è rimasto folgorato dall'ambiente. «Vedevo un gruppo unito - racconta - la stessa voglia di vincere e una società all'altezza della situazione, nonostante Forcoli abbia solo duemila abitanti. Quando Giorgio Corradetti mi ha chiamato sono stato felicissimo».  Il direttore sportivo è a fianco di Taccola nella sede di piazza Brunner: «Abbiamo scelto Mirko perché è un grande professionista e perché abbiamo bisogno di uomini dalla mentalità vincente». Il Forcoli cerca ancora un centrocampista e un attaccante esperti e tre o quattro giovani in quota dopo la conferma di Baldini, ma soprattutto di Saitta, rimasto in bilico fino a pochi giorni fa. Da risolvere ancora il nodo del prestito di Paci dal Montelupo. Molti giovani che guarderanno Taccola come un esempio. «So che avrò anche questa responsabilità - sottolinea il difensore - ma non mi spaventa. All'inizio non parlavo e non alzavo nemmeno la testa negli spogliatoi davanti agli anziani. Distribuivo le pettorine e andavo a pèrendere le porte. Cose che faccio ancora, perché credo che sia il modo per imparare qualcosa in questo mondo».  Taccola ha scelto Forcoli per essere più vicino alla famiglia, che vive a Lucca. Ma anche per allontanarsi da un calcio sempre meno pulito. «Conosco molti dei ragazzi implicati nelle vicende di calcioscommesse - dice - e mi dispiace che si siano create queste situazioni. Il mio mondo del pallone è molto diverso da quello che si legge sui giornali e voglio continuare a viverlo come piace a me. E penso che Forcoli sia l'ideale per chi ha voglia di lavorare e ottenere risultati. Di sicuro dovremo dare tantissimo in allenamento e creare un gruppo molto unito. Solo così si riesce a ottenere qualcosa di concreto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze