Il Tirreno

Pontedera

VELOCITA’ IN SALITA

Buon rientro per Camarlinghi

Buon rientro per Camarlinghi

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 GALLENO. E' stata l'edizione del cinquantenario della Coppa Teodori ad ospitare il rientro del pilota di Galleno Michele Camarlinghi (foto) nel Campionato Italiano Velocità Montagna. Camarlinghi ha concluso quarto assoluto su 143 concorrenti che hanno tagliato il traguardo di entrambe le manche previste.  Camarlinghi, che ritrovava la Osella PA30 biposto motorizzata Zytek a distanza di oltre otto mesi dall'ultimo impegno nel campionato 2010, nella prima manche è salito in 2'18"57, sufficienti a tenere a distanza la vettura gemella di Vincenzo Conticelli di circa un secondo e mezzo ma non a battere il miglior cronologico della categoria biposto, ottenuto dallaPicchio P4 di Christian Merli.  Nella seconda salita Camarlinghi, visto che il successo tra le biposto era comunque fuori portata, ha effettuato un passaggio più destinato a riprendere gli automatismi con strada e vettura, auto che il costruttore torinese ex Formula 1 ha dotato nel corso della pausa tra i due campionati di cambio elettroattuato. Il rivale di categoria Merli ha invece attaccato ottenendo il secondo tempo assoluto riducendo anche il distacco dal vincitore Simone Faggioli a soli 2"40, segnale che nelle prossime tappe della stagione la lotta tra le più veloci monoposto e le più ambiziose biposto diventerà sempre più serrata.  A gara conclusa Camarlinghi ha così commentato il suo rientro: «Una delle cose a cui tengo molto è arrivare preparato, ed in questa gara di rientro invece ho dovuto un po' sacrificare la mia cura dei dettagli, anche perché i grandi impegni di lavoro mi avevano da tempo indotto a decidere di fare della stagione 2011 un'annata in cui le corse non sono la mia principale priorità. Poi è venuta a galla la possibilità di partecipare ad Ascoli e la passione per la disciplina delle cronoscalate mi ha fatto dire "sì" alla proposta del team. Sono contento di essere tornato a respirare l'aria delle corse, ma concedere il vantaggio alla concorrenza di quattro gare disputate, più i test, è moltissimo e non potevo chiedere troppo al risultato. Il quarto posto assoluto non è male, ma non ho avvicinato i miei tempi dell'anno scorso, e visto che non li ha battuti nemmeno la rivale diretta, la Picchio di Merli che è cresciuta molto in competitività soprattutto grazie alla bella dose di cavalli di cui dispone, questo mi fa pensare che se riuscirò a trovare in un'altra occasione quest'anno il tempo di presentarmi al via con la giusta concentrazione e preparazione potrei ancora dire la mia per il primato tra le biposto».

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