Finanza
Intanto si è parlato della gestione dello stadio «Libero Masini»
Passerai corteggia S. Croce
Luciano Gianfranceschi
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Sopra i tifosi, qui da sinistra Cavallini, Simonelli e il sindaco Cicarelli Un incontro col sindaco per mettere a punto gli accordi
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SANTA CROCE. La Cuoiopelli, da poco uscita da una fusione con il Cappiano, va incontro ad una comune gestione dello stadio comunale Libero Masini con la nuova realtà calcistica "Santa Croce sport", il progetto di Maurizio Zini. Se n'è parlato ieri mattina in municipio, alla presenza del sindaco Osvaldo Ciaponi e dell'assessore allo sport Piero Conservi. Andiamo per ordine. Se si è al punto di parlare della disponibilità del campo da gioco vuol dire che il nuovo progetto calcistico in arrivo da Ponsacco è una realtà, pur continuando ad essere un cantiere aperto che desta interesse e cerca di aggregare varie realtà. «Per riportare i colori biancorossi alle categorie calcistiche che gli competono, possibilmente con un unicum di tutte le forze del capoluogo e della frazione», ribadisce Zini, promotore dell'iniziativa. Erano con lui anche ex dirigenti di spicco della squadra conciaria, come Renzo Soldani, e anche il già presidente Plinio Donati, che stanno dalla parte del nuovo progetto. E inoltre colui che Zini definisce «un ascoltatore interessato, Antonio Passerai», il presidente del Ponsacco, il cui titolo sportivo vale la serie A dei dilettanti. E siccome il Masini ha un fondo malconcio, da sempre, a Passarei andrebbe anche bene di fare lui gli interventi di sistemazione. Ma la Cuoiopelli, che ha già un contratto per giocare al Masini? Per l'attuale sodalizio conciario, croce e delizia degli sportivi locali, sono intervenuti Mario Brotini, Adamo Puccini, Arcangelo Ceglia, Marco Cavallini e altri. «Non si può dire trovate un accordo tra di voi - commenta contrariato Brotini, dal 1969 l'artefice del grande calcio a Santa Croce - perché la struttura non è soltanto il campo di gioco. Come si fa con gli spogliatoi, con gli armadietti, con la stanza del massaggiatore e dell'allenatore, con gli orari? Non voglio discutere con nessuno, ma se non ci si spiega bene poi andrà a finire così». Sdrammatizza il sindaco Ciaponi: «Prendiamo esempio dal Palasport, gestito da Lupi e Biancoforno per partite, allenamenti, e altre iniziative. Con buon senso e spirito di collaborazione si può fare una cabitazione anche per il calcio allo stadio Masini, dove tornerà una formazione di serie D. Magari con fin da sùbitoqualche risparmio: ad esempio il custode è lo stesso, lo pagheranno in due, e così avverrà per altre spese fisse».
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