Il Tirreno

Pontedera

Passerai: «Nessuno mi ha aiutato»

Lorenzo Lazzerini
Antonio Passerai
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Antonio Passerai

La replica al sindaco. «Con Aringhieri trattativa subito naufragata»

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 PONSACCO. Proseguono a suon di lettere le schermaglie tra Alessandro Cicarelli e Antonio Passerai. Alla missiva inviata dal sindaco, in cui si chiedeva chiarezza sulle questioni legate al futuro del Ponsacco calcio, il dimissionario presidente replica ricordando il proprio impegno profuso per i Mobilieri e ribadendo che «nessuno in quattro anni si è proposto per entrare a far parte della società».  Ma la vera notizia è la presenza di Passerai al confronto pubblico che si terrà domani sera, alle 21,30, a Ponsacco, alla saletta Valli, in piazza Valli. «Se mi inviterete - scrive il massimo dirigente - sono disponibile a presenziare alla vostra riunione, orgoglioso di avere sempre agito per il bene di Ponsacco, dei suoi tifosi e dei colori rossoblù». Si prospetta dunque un pubblico dibattito, che vedrà protagonisti il primo cittadino, Passerai e una numerosa rappresentanza di sportivi ponsacchini e di operatori commerciali.  In attesa dell'incontro, il patron prende carta e penna e scrive: «Fin dall'anno 2006 ho iniziato a collaborare con il Ponsacco fornendo un contributo economico. L'anno successivo, con la squadra in Eccellenza, ho assunto la presidenza, provvedendo in prima persona, con l'ausilio di pochi, alla gestione del sodalizio e conquistando perfino la promozione in serie D. Dal 2007 mi sono fatto portatore di pubblici appelli alle realtà territoriali, auspicando l'ingresso di nuovi soci, senza però che nessuno si facesse avanti. Ho cercato quindi di presentare nuove idee, come il progetto di realizzazione del nuovo stadio, che, anche con il contributo dell'amministrazione comunale, avrebbe consentito l'autofinanziamento della società. Nonostante simili aperture, negli ultimi tre anni nessuno ha mostrato sincero e concreto interesse. Questi i motivi che mi hanno spinto ad allontanarmi da Ponsacco». Sulla trattativa avviata la scorsa estate con la famiglia Aringhieri: «Quella si è ridotta a un solo incontro - dice Passerai - ed è naufragata nei giorni immediatamente successivi, senza essere approfondita. Cicarelli dice che da parte mia c'è stata indisponibilità a farmi da parte nella gestione del club, ma forse si dimentica che, da quando ho manifestato il mio disimpegno, nessuno si è proposto, né per subentrare alla carica di presidente, né per entrare a far parte della società». Da qui nasce la tentazione di trasferire il titolo sportivo a Santa Croce: «In questo contesto, ho sicuramente gradito la proposta, pervenutami da amici santacrocesi, di dare vita ad una fusione che comprendesse varie realtà calcistiche locali, che incontrasse il sostegno partecipato dell'amministrazione comunale. Adesso sto valutando attentamente tale proposta, non come causa, ma come conseguenza della situazione verificatasi a Ponsacco».

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