Sicurezza
Alla Bellaria l'Oscar del calcio
Lorenzo Lazzerini
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I premiati della Terza categoria Lorenzana Spas Staffoli e Casale Marittimo Premiate le società e i giocatori che hanno brillato nell'ultima stagione
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PONTEDERA. La consegna dei vari riconoscimenti è sicuramente l'evento principale del gran gala del Trofeo Goleador, ma a far da cornice a questo importante appuntamento, organizzato da Radio Bruno Toscana, in collaborazione con la nostra redazione e con il Gs Bellaria, c'è anche un'infinità di addetti ai lavori. Agli impianti sportivi della Bellaria, presidenti, dirigenti e calciatori provenienti da tutta la regione si sono ritrovati sotto il palco per tirare le somme della stagione appena conclusa, e, perché no, per cominciare a programmare il futuro. Così il celeberrimo trofeo, giunto alla sua 27ª edizione riesce, ancora una volta, a catalizzare l'attenzione dell'intero panorama del calcio dilettantistico toscano. Mattatori della serata, i conduttori della trasmissione RadioBrunoSport Maurizio Bolognesi e Marco Nardi. L'inossidabile duo ha distribuito premi alle squadre vincitrici dei rispettivi campionati e ai calciatori che si sono contraddistinti, a suon di gol, nel corso della stagione 2010/11. Mancava soltanto l'ospite d'onore Renzo Ulivieri (assente dell'ultimo minuto per impegni personali), presidente dell'Associazione italiana allenatori calcio, ma a fare le sue veci ci ha pensato Maurizio Londi, presidente dell'Associazione allenatori provinciale. L'ex tecnico del Forcoli ha nominato miglior allenatore esordiente Matteo Rossi, che ha condotto la Pecciolese alla conquista dei playoff del proprio girone in Promozione, e consegnato uno speciale premio fair play ad Alessandro Consani, mister dei Giovanissimi B del Navacchio Zambra. Un premio alla carriera è andato all'intramontabile Christian Scalzo, che ha contribuito in maniera decisiva alla salvezza del Ponsacco in Serie D. Salito sul palco con la figlia Giulia, il fantasista ha affermato candidamente: «Ho trentanove anni, ma ancora tanta voglia di continuare, spero di poter giocare a questi livelli almeno per un'altra stagione». Chi invece vede davanti a sé un sicuro avvenire è il giovane arbitro Davide Delgadillo. Il fischietto pontederese ha ricevuto il premio di miglior arbitro in carriera, una novità introdotta in questa edizione: «Un mestiere difficile - afferma Delgadillo - perché in campo sei veramente da solo contro tutti. Ringrazio i miei genitori - dice con un sorriso - perché ogni domenica mi accompagnano sui campi, io sono ancora minorenne e da solo non ci posso andare».
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