Il Tirreno

Pontedera

Il bottino della Canottieri S. Miniato ai tricolori

Un argento e un bronzo ma c'è amaro in bocca

Il gruppo della Canottieri San Miniato ai tricolori
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Il gruppo della Canottieri San Miniato ai tricolori

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 SAN MINIATO. Una medaglia a un campionato italiano, come ogni medaglia che si rispetti, ha due facce: una dolce l'altra amara. La Canottieri San Miniato dai tricolori di Gavirate torna con due medaglie, una d'argento e una di bronzo, e in entrambi i casi prevale la faccia amara, anche se tutti e due gli equipaggi in questione hanno dato il 100%.  È vero che il due senza femminile di Giulia Campioni e Rebecca Corsoni aveva vinto l'ultimo Meeting nazionale di Piediluco con ampio margine, così come Jacopo Mancini era tra quelli da battere dopo il titolo italiano Indoor, il successo nel Memorial d'Aloja e nel secondo Meeting di Piediluco.  È anche vero però che il due senza femminile laureatosi campione, quello del Cavallini Calcinaia, non aveva ancora scoperto le carte in stagione, gareggiando sempre nella categoria superiore, mentre il singolista che ha battuto Jacopo - Antonio Vicino del Crv Italia Napoli - col portacolori della San Miniato ha battagliato tutto l'anno, dimostrando di essere alla sua altezza.  Ed è così che Giulia e Rebecca bissano il bronzo del 2010 chiudendo a poco meno di 8 secondi dalla Cavallini e a soli 2 decimi dall'argento finito al collo delle atlete dell'Armida Torino.  Jacopo, invece, sapeva di essere in gara con almeno altri due atleti di ugual valore: il già citato Vicino e Albert Di Seyessel, anch'egli dell'Armida. I tre hanno dato vita a una prima parte di gara spettacolare, con Vicino in testa grazie a una partenza fulminante, e Jacopo attento su due fronti: tentare la rimonta e controllare Di Seyessel, sempre in terza posizione. A poco più di metà gara Vicino dà l'affondo decisivo, e Jacopo dimostra di avere ancora assi nella manica non facendosi staccare troppo e tenendo a debita distanza Di Seyessel, che intacca l'argento di Mancini, dal quale dista 5 secondi.  Niente finale invece per il due senza Ragazzi dei gemelli Giulio e Lorenzo Bartali, bravissimi ugualmente dal momento che in una semifinale ad alto livello, dove secondi e terzi arrivano l'equipaggio poi tricolore (Limite) e medaglia di bronzo (Ilva Bagnoli Napoli), mancano l'accesso alla finalissima per appena 2 secondi.

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