Il dolore
Cuoiopelli punta in alto
Luciano Gianfranceschi
Entro 3 anni il salto, dicono i nuovi dirigenti «Passerai? Se vuole, venga ma la società è qui»
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SANTA CROCE. «La Cuoiopelli ha quattro dirigenti nuovi, e sta per eleggere un consiglio direttivo, che con un piano triennale punterà a portare la squadra dall'attuale Promozione in serie D». A parlare, forte e chiaro come è nel suo carattere, è Adamo Puccini, ex calciatore, ex presidente, e uno degli artefici - con Mario Brotini - nel recuperare dalla Santacrocese il nome Cuoiopelli, dopo la fine dell'avventura con il Cappiano. «Altri 7-8 soci, già d'accordo, entreranno nella prossima stagione». A questo punto una domanda è d'obbligo: anche Antonio Passerai, presidente del Ponsacco, e il suo gruppo di ex biancorossi e altre squadre santacrocesi? «Con Passerai e Zini ci siamo incontrati, abbiamo ascoltato e parlato chiaro. C'erano anche il nostro presidente Arcangelo Ceglia e il vice Pier Paolo Puccioni. Io, d'accordo con Brotini ho detto chiaramente: se vuoi, Passerai, venire alla Cuoiopelli, la società è aperta a te come a tutti. Ma è un patrimonio di Santa Croce e degli sportivi santacrocesi. In memoria di Endro Lupi, Ilio Barontini, Piero Nuti, Afro, Ruffo, Birillo, Demetrio, Canzio, Panchetti, Pasquino, e gli altri che hanno fatto la storia del nostro calcio». Dunque «il nuovo progetto - riprende - di Passerai e quello nostro, dell'attuale Cuoiopelli, sono divergenti. Ripeto, senza fare polemiche, che le porte della società sono aperte, che abbiamo saldato tutte le pendenze della stagione passata, che vogliamo andare avanti. Con chi viene con noi, non perché noi andiamo con altri».
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