Il Tirreno

Pontedera

Lo strappo dei due Barachini

Francesca Lombardi
Un’azione della partita di domenica tra i granata e il SanDonàJesolo
◗
Un’azione della partita di domenica tra i granata e il SanDonàJesolo

Luciano e Marco (padre e figlio) lasciano il direttivo del Pontedera

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. L'annuncio è di quelli shock. Luciano Barachini e il figlio Marco escono dalla società dell'Us Città di Pontedera. La notizia arriva attraverso un comunicato stampa diffuso ieri pomeriggio.  «Carissimo sindaco, carissimi sportivi granata - si legge nella nota - è passato un anno da quel giugno 2010 in cui l'amministrazione comunale ci convocò per dar vita a un nuovo progetto di calcio a Pontedera. Un progetto che, con i mesi, è diventato un sogno, un sogno che tutt'ora stiamo vivendo con la città. Dopo una stagione ci ritroviamo ad aver costruito una delle società più solide dell'intero panorama calcistico nazionale. Pronta per un ritorno in serie C».  «L'evoluzione societaria però - proseguono i due imprenditori calzaturieri - ci impone, in questo momento, di fare un passo indietro e di lasciare la guida della società a chi ha l'ambizione di gestirla in modo migliore. Da parte nostra va a tutti i soci un grande in bocca al lupo con l'augurio che il sogno, costruito assieme, possa continuare a essere coltivato. Ai tifosi e a tutta la città, in modo particolare al sindaco Millozzi e all'assessore Franconi, un commosso grazie per l'entusiasmo che hanno sempre dimostrato per il nostro ritorno».  Così, all'indomani dell'uscita del Pontedera dai triangolari playoff, arriva un'altra dura tegola in casa granata, anche se la decisione, e questo è doveroso precisarlo, non è in alcun modo legata alla sconfitta contro il SandonàJesolo. Per la verità già nelle scorse settimane era trapelata la notizia di qualche dissapore con una parte dei soci del Città di Pontedera: le voci circolate dunque sono state confermate dall'uscita di scena della famiglia Barachini dal gruppo di imprenditori del Pontedera.  Evidentemente le divergenze d'opinione sulle modalità di gestione della società sono troppo distanti da poter essere colmate. Da qui l'irrevocabile decisione dei Barachini che tanto hanno fatto per la gloriosa Us Pontedera 1912 e che gran peso hanno avuto nella causa della rifondazione societaria di un anno fa. Luciano Barachini, con la sua indole di trascinatore, aveva infatti prontamente risposto all'appello del sindaco Simone Millozzi che era riuscito a riunire intorno al tavolo un giusto mix di imprenditori, ingrediente fondamentale per la buona riuscita di un progetto di lungo corso che ha il dovere di proseguire per rispetto di tutti quei tifosi che, in questa stagione, sono stati vicini alla squadra in un campionato super, con molte luci e poche ombre.  L'Us Città di Pontedera infatti andrà avanti, il resto dei soci, da quel che si sa, è compatto e pronto a investire per il prossimo futuro, sia nella prima squadra, che potrebbe essere ripescata in Seconda Divisione, sia nel settore giovanile che usufruisce di tutti i vantaggi del recente accordo siglato con le varie associazioni sportive calcistiche cittadine.  Certo il passo indietro della famiglia Barachini resta un duro colpo inferto a quell'entusiasmo che padre e figlio avevano saputo riportare intorno alla maglia granata, ma gli altri imprenditori hanno comunque le carte in regola per proseguire la strada intrapresa, sperando magari anche nell'arrivo di nuove risorse e apporti. Un grazie alla famiglia Barachini arriva dall'assessore allo sport Matteo Franconi. «Grazie per quello che hanno fatto negli anni per il calcio a Pontedera - dice l'amministratore - e per quel che è stato fatto l'estate scorsa, per dare un futuro a questa società».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa