Sicurezza
Lassessore Franconi: «Un campionato comunque da incorniciare, che potrebbe avere un epilogo importante»
Tanta amarezza in casa granata
Andreas Quirici
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Un po di parapiglia in campo nel finale di gara, con il risultato già compromesso per il Pontedera Ma le speranze non sono esaurite: si aspira ad un posto tra gli eventuali ripescaggi
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PONTEDERA. «La sconfitta è amara, ma è stato raggiunto comunque un grandissimo risultato dopo un'estate passata a far ripartire la società». Matteo Franconi, assessore allo Sport ha vissuto la gara con il SanDonàJesolo a fianco del sindaco Simone Millozzi, passando dal forte incitamento al silenzio nell'ultima parte di gara, finita 3-1 per gli ospiti. Ma entrambi alla fine sono andati a salutare e a ringraziare squadre, tecnici e dirigenti negli spogliatoi. «È stata un'annata fantastica - ha detto il sindaco - che potrebbe avere un ulteriore epilogo importante». Già, gli eventuali ripescaggi, quelli a cui aspirano in molti, tra cui il Pontedera. «Se è vero che tra Serie B e Lega Pro ci sono tra le 25 e le 30 squadre in bilico - dice il direttore sportivo Umberto Aringhieri - ce la possiamo giocare anche noi, considerata la forza della società attuale e la storia che il nome del Pontedera rapresenta nel calcio toscano e nazionale. Siamo pronti, anche se da domani cominceremo a lavorare per migliorare questa squadra che già quest'anno ha fatto davvero grandi cose». La conferma di Aringhieri, così come quella dell'allenatore Marco Masi non è ufficiale, ma è molto probabile. «Potrebbe essere una lunga estate e noi siamo pronti a fare i passi necessari per far continuare il sogno», dice Marco Barachini, uno dei membri del consiglio d'amministrazione della società che stila un bilancio dell'annata. «Abbiamo cominciato quasi per scommessa - prosegue-. Il famoso sogno, in estate, era quello di far ripartire la società. Poi ci siamo resi conto che potevamo continuare a sognare perché eravamo in lotta per tallonare la capolista Borgo a Buggiano. Quando sono arrivati i playoff e la vittoria della fase regionale abbiamo continuato a sognare di poter conquistare qualcosa di importante. Ora non ci resta che lavorare bene per il futuro». Parola magica il futuro, quello che a ogni finale di stagione sembrava non potersi concretizzare. Ma questa volta è diverso. Ci sono i programmi e gli uomini per metterli in pratica. E poi ci sono gli accordi per creare un settore giovanile importante. «Abbiamo siglato una convenzione tra il Pontedera e le società che curano la crescita calcistica dei ragazzi - afferma ancora Franconi - per far lavorare tutti insieme alla creazione di un grande settore giovanile. Questo è un passo importante per lo sviluppo dell'intero movimento calcistico pontederese, non solo per i granata». Uno di questi giovani, Fabio Banchellini, classe 1992, ha segnato il gol del Pontedera che è valso l'1 a 3 finale. Proprio il giovane granata colpito dal grave lutto della morte del fratello Andrea, scomparso lo scorso marzo in un incidente sul lavoro. «Una soddisfazione enorme per lui e per tutti noi - ha detto Masi alla fine dell'incontro - perché sappiamo quel che ha vissuto Fabio in questi mesi. Quel gol è stato il premio per un periodo davvero difficile».
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