Sicurezza
In Comune i promotori del progetto che vuole riunire sotto un solo nome i diversi tasselli del territorio
Il calcio? Meglio "solo" di Santa Croce
Luciano Gianfranceschi
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Lincontro di ieri in Comune a Santa Croce Scottati dalla fusione col Cappiano dicono: con i rossoblù... no, grazie
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SANTA CROCE. C'è stato ieri mattina in municipio il fischio d'inizio... del progetto "Calcio Santa Croce", col promotore Maurizio Zini che ha presentato - al sindaco Osvaldo Ciaponi e all'assessore allo Sport Piero Conservi - le prime adesioni societarie. Si tratta dei magnifici sette che vogliono riportare il professionismo allo stadio. Si tratta di un direttivo virtuale, formato da sportivi conosciuti. C'erano: Plinio Donati (presidente calcio a 5), e dopo Zini, Conservi e Ciaponi, Antonio Passerai, presidente del Ponsacco, Renzo Soldani (presidente Amatori Cuoiopelli e consigliere Ucd Cuoiopelli), Roberto Giannoni e Walter Volterrani dirigenti Giovanile Staffoli, Giancarlo Favini (presidente Spas Staffoli). Insomma un gruppo che nel calcio ci sa fare, e che vorrebbe rivedere una squadra locale con ben altri avversari. «Abbiamo illustrato il progetto all'amministrazione comunale - spiega Zini - e ribadisco che chi è interessato a farsi avanti, società o dirigenti, sono presi in considerazione. Possono informarsi del programma, che è molto articolato. A Ciaponi e Conservi l'abbiamo illustrato punto per punto». Anche perché la società che nascerà, e i relativi team del settore giovanile, avranno bisogno di un campo sportivo per allenamenti e gare. Aggiunge Zini, che si occuperà della comunicazione: «Per la prima volta c'è un programma d'insieme tra il capoluogo e la frazione Staffoli». Poi scopre le carte: «Col titolo del Ponsacco, in serie D, il Calcio Santa Croce partirebbe dalla serie A dei dilettanti. Con Juniores nazionali, Allievi e Giovanissimi regionali. E la prima squadra lanciata per approdare prima possibile in Lega Pro». Alcuni sportivi l'avrebbero già ribattezzata "Pellecuoio". Non sta più nella pelle, Plinio Donati, già presidente della grande Cuoiopelli: «Una nuova avventura, ma è un progetto ponderato, mi sono appassionato sùbito». Sul medesimo convincimento i dirigenti della frazione, sia quelli del settore baby che lo Spas neo promosso in 2ª categoria. Ma Antonio Passerai, patron del Ponsacco, lascerebbe i mobilieri senza squadra? Al tempo di Aringhieri, gli sportivi rossoblù erano i più numerosi della provincia di Pisa (esclusa la città capoluogo). «Non lascerò Ponsacco senza calcio - tranquillizza Passerai - potrebbe continuare nella categoria in cui l'ho preso. Ho il cuore rossoblù, ma la serie D a Ponsacco, pressoché da solo, non la posso più sostenere». E il santacrocese Renzo Soldani conclude: «Sono entrato nella Cuoiopelli nel 1969, quando lasciarono Quirici, Bracci e Grossi. Altre ambizioni, gli sportivi santacrocesi le meritano. Quest'anno ma ci siamo riusciti». Sicuramente, mentre parla pensa alla prima squadra dei conciari, in Promozione. Ma i biancorossi sono rimasti scottati dalla fusione col Cappiano e da dirigenti non santacrocesi. Seguono la questione, ma da spettatori disinteressati: avrebbero già detto no.
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