Il Tirreno

Pontedera

Da un anno il patron Passerai vuole lasciare il testimone ma non ci sono acquirenti

Ecco la salvezza low cost

Lorenzo Lazzerini
Il gol di Scalzo e, a lato, i festeggiamenti post-vittoria
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Il gol di Scalzo e, a lato, i festeggiamenti post-vittoria

Il diesse Pinzani: «Abbiamo puntanto su grandi atleti»

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 PONSACCO. La sofferenza finale dei playout poteva essere davvero evitata, ma questo rimane l'unico neo nella stagione agonistica in cui il Ponsacco è riuscito a ottenere, per il terzo anno consecutivo, l'agognata salvezza nel girone E della serie D.  Una salvezza che sa del miracoloso, secondo molti addetti ai lavori. Il riferimento non è rivolto al campionato in sé, quanto alle condizioni in cui il sodalizio rossoblù si è presentato ai nastri di partenza. La recente storia rossoblù parte, infatti, dal maggio dello scorso anno, quando il presidente Antonio Passerai dichiara pubblicamente di voler vendere la società. Gli acquirenti però scarseggiano, così il patron viene convinto dall'amministrazione comunale a iscrivere ugualmente la squadra al campionato di serie D. Passerai accetta, dichiarando comunque che i suoi investimenti per il Ponsacco calcio saranno minimi.  Ecco, allora, che a luglio ha inizio l'allestimento dello staff incaricato di traghettare i Mobilieri verso la salvezza nella nuova stagione, con un budget estremamente ridotto a disposizione. Il direttore sportivo Raffaele Pinzani consegna all'allenatore Riccardo Marmugi una formazione molto giovane, con almeno un elemento di sicura affidabilità per ogni reparto.  Dopo un avvio difficile, con due sconfitte consecutive, il Ponsacco riesce presto a togliersi grandi soddisfazioni, vincendo entrambi i derby contro Pontedera e Forcoli e guadagnando punti preziosi sulla zona calda della classifica. Eppure non sono mancati gli ostacoli nel corso del girone di andata. A ottobre Passerai annuncia le proprie dimissioni, accettando comunque di rimanere al timone della società fino al termine della stagione. Come se non bastasse, dopo un diverbio con lo stesso presidente, l'esperto attaccante Vitaliano Bonuccelli viene estromesso dalla squadra.  I Mobilieri riescono comunque a superare sia le difficoltà societarie, con una straordinaria compattezza che ha contraddistinto lo spogliatoio rossoblù, che quelle tecniche, grazie alla classe del proprio uomo copertina Christian Scalzo, spesso capace di risolvere le partite più complicate con autentici colpi di genio.  I problemi di classifica cominciano ad arrivare nel girone di ritorno. Il Ponsacco raccoglie due sole vittorie in tredici partite, centrando un'interminabile serie di pareggi. Un ruolino che non consente agli uomini di Marmugi di spiccare il balzo decisivo fuori dalla zona retrocessione. Così, nel mese di aprile arrivano tre sconfitte consecutive che condannano il Ponsacco ai playout. Nel doppio confronto con il Carpenedolo sono comunque i Mobilieri a prevalere e a centrare l'obiettivo della salvezza.  Un traguardo raggiunto con mezzi low cost e grazie a un gruppo capace di reagire ai momenti più duri con carattere e fermezza. «Abbiamo lanciato un segnale importante alla categoria - afferma lo stesso diesse Pinzani - ottenendo la salvezza senza spendere cifre folli e puntando su grandi uomini prima che su grandi giocatori».

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