Il Tirreno

Pontedera

Una prestazione da incorniciare e i granata volano

Il granata Caponi ha firmato il raddoppio col Mezzolara
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Il granata Caponi ha firmato il raddoppio col Mezzolara

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 PONTEDERA. Una prestazione con la p maiuscola quella che ha permesso al Pontedera di superare il Mezzolara e di accedere alla finale playoff del girone D dove, ad attenderlo, ci sarà un'altra formazione emiliana, la Virtus Castelfranco. Domenica prossima quindi i granata giocheranno di nuovo di fronte al proprio pubblico, in virtù del miglior piazzamento in classifica al termine della regular season rispetto ai futuri avversari.  Con il Mezzolara è stata una grande soddisfazione per l'intera città e per i tifosi, un po' preoccupati, per la verità, di non aver più visto quello smalto dei secondi in classifica nelle ultime gare opache.  «Era normale, lo dimostrano anche campionati maggiori, nella stessa serie A è così. Quando le squadre non vedono più l'obiettivo calano - afferma il direttore sportivo del Pontedera Umberto Aringhieri - queste gare playoff sono delicate, da giocare anche con la testa, ma eravamo convinti che questa squadra sarebbe tornata a compiere una prestazione positiva, così come farà da ora in poi».  L'importanza di questi playoff per il Pontedera è saltata subito agli occhi dopo la seconda rete di Caponi, quando abbracci e saltelli davanti alla panchina granata hanno unito Marco Masi, Umberto Aringhieri e Marco Del Papa, che hanno scaricato così tutta la tensione accumulata. Sì, perché lo splendido gol di Carfora su calcio di punizione non metteva abbastanza al sicuro il risultato, visto che lo spiraglio dei tempi supplementari avrebbe potuto riaprirsi con una rete del Mezzolara. Col secondo centro invece il gelo s'è sciolto ed è bastato solo gestire un risultato che rispecchiava perfettamente l'andamento della gara. Non che il Mezzolara abbia sfigurato, ma i due centravanti Bazzani e Varallo non hanno saputo dire granché in area avversaria.  Il Pontedera invece ha ben impostato la manovra, contando su una difesa ben guidata da capitan Falivena e un centrocampo ordinato. «Non ci scordiamo che mancavano due pedine importanti come Fiasconi e Magnani - sottolinea il direttore sportivo del Pontedera Aringhieri - devo dire però che la loro assenza non si è sentita; quella di Mordagà è stata la sua migliore prestazione della stagione, speriamo che si sia sbloccato e che torni ad essere quello dello scorso anno».  Soddisfazione per la vittoria anche da parte del presidente Maurizio Casalini. «È stata una partita senza pecche, il gol di Carfora è una rete da vero professionista - dice il massimo dirigente granata - il Mezzolara ha effettuato un solo tiro in porta sul quale ha colpito il palo».  E conclude: «Volevo proprio questo dai ragazzi, in settimana ero sceso negli spogliatoi e avevo chiesto loro di giocare questo incontro come fosse una finale. Hanno recepito il messaggio alla perfezione, hanno dimostrato che il nostro campionato non è stato determinato dalla fortuna ma dalla tecnica, dal gioco e dalla forza del gruppo».

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di Redazione web