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Pontedera

Mister Calderini e il Forcoli si separano

Il mister Stefano Calderini
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Il mister Stefano Calderini

Programmi della società contenuti: c'è lo stadio nuovo

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 FORCOLI. E così le strade della società amaranto e del tecnico Stefano Calderini si separeranno. Lo ha detto lo stesso allenatore al termine dell'incontro vinto dal Forcoli per 1-0 con la Rudianese. Lo ha ribadito ieri il direttore sportivo Giorgio Corradetti dalla Versilia dove oggi inizia il torneo Juniores delle Rappresentative di serie D, in cui la società amaranto è rappresentata dal portiere Tommaso Silvi e dall'attaccante Lorenzo Fiorentini: «Era giusto parlar chiaro fin dall'inizio. Calderini è un grande allenatore e meritava sincerità. Noi dobbiamo risolvere la questione legata allo stadio e dovremo necessariamente occuparci di questa priorità. Con questo non voglio dire che il Forcoli non si iscriverà al campionato o che non cercherà di togliersi soddisfazioni in questa categoria. Dico solo che non saremo certamente pronti l'anno prossimo per fare calcio nella maniera in cui vorrebbe fare Stefano che è un tecnico ambizioso e dalle grandi prospettive».  Calderini aveva parlato di ridimensionamento del Forcoli l'anno prossimo. «È chiaro che se saremo impegnati a costruire il nuovo stadio - ha ripreso Corradetti - non potremo spendere le cifre del passato. In questo senso subiremo un ridimensionamento, ma la voglia di essere comunque protagonisti in Serie D ci sarà ancora. E non si tratta di dire che il futuro per il Forcoli sarà nero. Anzi, sarà sereno e molto ambizioso. Ma solo dopo aver risolto questo problema che per noi viene prima di qualsiasi altra cosa in questo momento».  Sospesa, per ora, anche la campagna acquisti/cessioni. La società parlerà con i giocatori che hanno disputato la stagione quest'anno in maglia amaranto, ma non si sa ancora quando cominceranno i colloqui per cominciare a pianificare la prossima annata. Potrebbe profilarsi la costruzione di una squadra con non molti "anziani" e molti giovani. A cominciare proprio da elementi come Silvi e Fiorentini o come Guerrini e Meliani che hanno già esordito quest'anno in prima squadra sotto la guida di Calderini. «Un passo alla volta - afferma Corradetti - perché stiamo attraversando un momento cruciale per la nostra storia». a.q.

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