Il Tirreno

Pontedera

La Ngm si spiana la strada

 Andreas Quirici
Le indicazioni di coach Gianlorenzo Blengini e (accanto) capitan Paolo Emilio Baldaccini con Michal Hrazdira e Natale Monopoli
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Le indicazioni di coach Gianlorenzo Blengini e (accanto) capitan Paolo Emilio Baldaccini con Michal Hrazdira e Natale Monopoli

Città di Castello rimaneggiato: i Lupi s'impongono in 3 set

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 NGM LUPI: 3   -   CITTA' DI CASTELLO: 0  NGM LUPI SANTA CROCE: Monopoli 1, Elia 7, Noda 16, Tamburo 14, Hrazdira 10, Baldaccini 6, F. Tosi (libero), Snippe, Mattioli, Catania, L. Tosi, Pambianchi 2, Cotroneo. All. Blengini. CITTA' DI CASTELLO: Ravellino 2, Vedovotto 7, Orduna, Rossi 5, Rosalba 8, Marino, Rossini (libero), Cherubini, Del Castello, Nardi, Lipparini 4, Di Benedetto 2. All. Radici. ARBITRI: Bruno Frapiccini di Ancona e Massimiliano Bartoloni di Macerata. NOTE: parziali 25-21, 25-18, 25-17, durata 26', 25', 25'. Ngm battute errate 10, ace 4, muri 9. Gerardi Svi battute errate 10, ace 0, muri 3, spettatori 1500 circa.  SANTA CROCE. Clima da semifinale playoff al PalaParenti in cui la Ngm batte 3-0 un rimaneggiato Città di Castello, portandosi sul doppio vantaggio nella serie e aspettando gli esiti delle due trasferte in Umbria in programma il primo e il 2 maggio con eventuale bella a Santa Croce sull'Arno il prossimo fra due domeniche.  Grande pubblico che arriva mano a mano che si avvicina l'orario d'inizio, concentrazione massima durante il riscaldamento e partenza fortissima dei Lupi, intenzionati a stabilire subito le gerarchie in campo e dare il segnale di voler proseguire il cammino verso la finalissima per l'accesso in A1. E poi c'è un vantaggio da sfruttare. Agli umbri, infatti, manca Martin Nemec, opposto slovacco di categoria superiore che in regular season ha portato la squadra di Radici fin quasi al terzo posto, conquistato poi dai Lupi quasi sul filo di lana.  Le sue bombe non saranno della partita. Blengini lo sa e sprona i suoi ad attaccare subito, a non commettere errori gratuiti e a marchiare l'incontro con la giusta dose di grinta per far emergere i diversi livelli tecnici. I biancorossi cominciano a testa bassa e fanno tutto bene. Battono con precisione e potenza, difendono con efficacia, murano con i tempi giusti e attaccano con lo spirito che si richiede a un'occasione così importante. La strada per la Ngm si spiana ulteriormente quando esce per un infortunio il palleggiatore titolare, l'argentino Santiago Orduda.  Così, il primo set fila via con un recupero nella parte centrale degli ospiti che si avvicinano nel punteggio, ma non riescono ad arginare la voglia dei padroni di casa di accorciare i tempi di questa sfida. Il rumore all'interno del PalaParenti è assordante. Gli oltre duecento tifosi del Città di Castello non smettono di cantare e di picchiare sui tamburi. Ma tutto intorno a loro è un continuo battimani di sostegno ai ragazzi di Blengini, guidato dalla Fossa dei Lupi compatta e grintosa come i giocatori santacrocesi in campo. Inevitabile che anche il secondo set veda i Lupi sbranare gli avversari praticamente su ogni palla. Da una parte Vedovotto e Rosalba provano a dare punti agli ospiti, ma dall'altra i vari Hrazdira, Elia, Tamburo, ma soprattutto Noda Blanco sfoggiano una prestazione che spinge i biancorossi di casa a una partita pressoché perfetta.  Un esempio della superiorità dei Lupi arriva nel terzo set: i padroni di casa giocano in maniera evidente con un ritmo ridotto, ma ormai la gara è indirizzata verso un 3-0 assolutamente senza storia.

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