Attenzione
Una nuova casa per il Sextum
Nicolò Colombini
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La squadra Juniores del Sextum Bientina in una partita casalinga Sabato alle 12 s'inaugura a Bientina il centro sportivo
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BIENTINA. Sarà inaugurato sabato alle 12 il nuovo centro sportivo del Sextum Bientina, interessato negli ultimi mesi da un lungo lavoro di ammodernamento e riqualificazione. L'impianto di via Leonardo da Vinci, che da anni ospita le partite dei nerazzurri, è stato infatti dotato di un bar, un ristorante e una sala polivalente, che potrà essere sfruttata dalla società ma anche dalle associazioni della zona per iniziative culturali e sociali. «Un progetto importante - spiega il presidente Stefano Susini - realizzato grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale. Si tratterà di un centro sportivo unico nel suo genere in questo territorio, legato non solamente alla società calcistica che ne usufruisce durante la settimana, ma anche a tutta la popolazione bientinese, che avrà a disposizione un nuovo luogo di aggregazione». Il progetto, però, è soltanto all'inizio: sempre in collaborazione con l'amministrazione comunale, e in particolare con il sindaco Corrado Guidi, il Sextum provvederà a risistemare il manto dello stadio, completamente in sintetico, e ad allestire un nuovo campo di calcio a cinque all'aperto, nell'ottica di un sempre maggiore impegno nell'attività del settore giovanile. «Si tratta della seconda parte del progetto, - conclude Susini - per la quale abbiamo già incaricato una nota azienda novarese. La conclusione dei lavori è prevista per luglio, in modo da avere i nuovi impianti a disposizione per l'inizio della prossima stagione. La società sta investendo tantissimo sui ragazzi, e in poco tempo siamo passati da un settore giovanile completamente assente a sette squadre, dal 1999 al 2005, per un totale di circa centodieci ragazzi. Con queste nuove politiche contiamo di completare l'organico, in modo da arrivare il prossimo anno ad avere tutte le formazioni dagli Juniores al 2006. Un obiettivo ambizioso, ma che alla lunga potrà dare i suoi frutti anche in ottica prima squadra. L'importante, in ogni caso, è che i ragazzi imparino e si divertano: non cerchiamo campioni, ma giovani calciatori con entusiasmo e voglia di stare insieme».
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