Sul morale dei rossoblù pesa lultimo ko maturato nel recupero
Ponsacco, una sosta che fa bene per il rush finale senza Scalzo
Lorenzo Lazzerini
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Christian Scalzo (a sinistra) durante unazione di gioco 2 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO. Una sosta fondamentale. Per i giocatori e per l'intero staff. Dopo la sconfitta beffa di Carpenedolo, tutti a Ponsacco hanno bisogno di ricaricare le pile. La Pasqua arriva quindi a puntino, per consentire ai rossoblù di recuperare le necessarie energie in vista delle ultime due giornate, specialmente dal punto di vista mentale. D'altronde i Mobilieri devono smaltire un fortissimo contraccolpo psicologico, seguito a un incredibile ko (il terzo consecutivo) che ha compromesso la corsa verso la salvezza diretta. «Non sarà facile rialzarsi, dopo essersi ritrovati con la vittoria in tasca fino al 90' per poi capitolare nel recupero - spiega il diesse Raffaele Pinzani - ma ora la squadra deve raccogliere i cocci e puntare dritto alla vittoria contro il Camaiore». È l'unico modo che ha il Ponsacco per evitare i playout. La matematica non condanna ancora i rossoblù agli spareggi, ma ottenere 3 punti contro i versiliesi sarà arduo. Innanzitutto per un fattore statistico, visto che i Mobilieri nel girone di ritorno non hanno mai centrato il successo al Comunale. Il secondo è un dato oggettivo, che consiste nella squalifica (una giornata) a Christian Scalzo. L'attaccante ex Genoa, oltre a essere, con 11 centri, il capocannoniere della squadra, nel corso della stagione si è rivelato fondamentale per la manovra offensiva del Ponsacco. La sua tecnica superiore e le sue devastanti accelerazioni mancheranno moltissimo a una formazione che in troppe occasioni ha dimostrato di far fatica a trovare la via del gol. «La sua assenza peserà molto - ammette Pinzani - ma adesso la squadra deve pensare a rimanere compatta e a vincere. Quest'anno siamo usciti a testa alta da molte situazioni difficili, e non abbiamo intenzione di mollare ora». Ieri il Ponsacco è sceso in campo a Uliveto Terme, in occasione del Memorial Simone Redini, misurandosi in un triangolare contro Urbino Taccola e Cascina, due match di 45' ciascuno. «È stata una buona opportunità per mantenere alta la concentrazione - dice Pinzani - ma anche per verificare le condizione di chi ha giocato meno». Il gruppo tornerà al lavoro martedì.
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