Il Tirreno

Pontedera

Una Pasqua da sogno per la Ngm

Paola Silvi
<b>IL COACH.</b> Gianlorenzo Blengini
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IL COACH. Gianlorenzo Blengini

I Lupi possono già concentrarsi sul primo match delle semifinali

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 SANTA CROCE. Ecco le semifinali. I Lupi non smettono di azzannare. Dopo la Coppa Italia e il terzo posto in campionato, con lo 0-3 inflitto a Isernia, si aggiudicano di diritto il passaggio alla fase successiva dei playoff. E se l'obiettivo di società e squadra resta la finalissima, ora è il momento di godere dei successi ottenuti e riposarsi. Nell'uovo di Pasqua, insomma, come nelle tradizioni più classiche, i santacrocesi scoprono il biglietto per continuare a sognare la promozione. Il verdetto del PalaFraraccio è inappellabile. Vinte 3 gare su 5, il team di Gianlorenzo Blengini vola a mercoledì 27 aprile quando dovrà bissare l'impresa contro Città di Castello. Perché sbarazzarsi di Isernia, nonostante il risultato lasci pochi dubbi, non è stato poi così facile. «La gara - commenta Blengini - è girata alla fine del primo set, quando i locali stavano vincendo per 23-21. Dopo un nostro cambio palla, ci sono stati un muro-punto e due aces di Noda che hanno firmato la conquista del 23-25. L'ambiente, piuttosto infuocato, si è in parte ghiacciato e così abbiamo potuto incanalare il confronto su binari a noi più favorevoli. Siamo sempre stati lì, attaccati ai fianchi dell'avversario, giocando complessivamente un buon match». Che la parola rassegnazione non rientri nel vocabolario biancorosso non è una novità, visto la carrellata superpositiva collezionata in quest'ultima stagione, ma i Lupi hanno trovato la ricetta giusta per cucinare ogni squadra si presenti al di là della rete. «La Geotec - aggiunge Blengini - ci ha messo meno pressione in servizio rispetto a domenica scorsa mentre noi abbiamo battuto molto meglio conquistando ben 9 aces». Ma c'è di più. Fra gli ingranaggi perfettamente oliati la Ngm ha potuto contare su una ricezione acrobatica e quasi perfetta «che ha significato molto per affermare la nostra superiorità in attacco». «E che ha ispirato Monopoli, lanciandolo al massimo della sua espressione tecnica», entra nel merito il diesse Alessandro Pagliai. «Ma i complimenti vanno a tutti i protagonisti di quest'avventura che hanno avuto il merito di chiudere in anticipo il confronto». A cominciare appunto da Noda e Hradzira, scoremen dell'incontro, con 12 punti all'attivo, per concludere con Tamburo fautore di 10 palloni messi a segno. A 6 giorni dalla prossima sfida, il coach ha dato un paio di giorni di riposo alla squadra, con sedute di allenamento meno pesanti. «C'è bisogno di recuperare non solo le forze fisiche - spiega il diesse - ma soprattutto quelle mentali. È stato un periodo molto impegnativo. Ai playoff si vive alla giornata, si cerca di arrivare fino in fondo e si lotta contro ogni scoglio come se fosse l'ultimo. Consapevoli però che il cammino è ancora lungo e niente è scontato. Restano la nostra determinazione e la nostra testardaggine, perché vogliamo la finale a tutti i costi».

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