Il Tirreno

Pontedera

Anche senza tifo il Pontedera è super

Francesca Lombardi
Gara senza tifosi e quelli granata devono stare fuori anche domenica a Castel San Pietro
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Gara senza tifosi e quelli granata devono stare fuori anche domenica a Castel San Pietro

Almeno il secondo posto è sicuro visto che il Borgo non molla

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 PONTEDERA. Si sono persi una bella vittoria i tifosi del Pontedera che non hanno potuto assistere al derby toscano con il Rosignano giocato, in seguito alla squalifica del comunale "Ettore Mannucci", sul manto erboso della Banditella di Livorno. I 3 punti servono a poco in chiave prima posizione, vista la netta vittoria del Borgo a Buggiano sul Pizzighettone, ma sono utilissimi per avere la certezza matematica del secondo posto dato che i punti di distanza dalla terza piazza, ora ricoperta dalla Bagnolese, sono 10. Se per la vetta, a tre giornate dal termine, l'impresa è ardua, per i granata c'è comunque la grande soddisfazione di avere al collo la medaglia d'argento dopo la nascita di una società costruita in gran fretta e un inizio di stagione in salita.  Ma ora il filotto di tre sconfitte consecutive con Tuttocuoio, Ponsacco e Virtus Castelfranco, nella prima parte del girone di andata, sono ormai un lontano ricordo e per la truppa di mister Marco Masi c'è anche il vanto di essere l'unica squadra, almeno fino a questo momento, di essere riuscita a spuntarla contro la corazzata Borgo a Buggiano.  «Eravamo partiti con l'obiettivo di una salvezza tranquilla e invece abbiamo la sicurezza di essere almeno secondi - afferma il direttore sportivo granata Umberto Aringhieri -. Resta certamente il rammarico per il mancato aggancio ma fino a che la matematica non ci darà contro ci proveremo. Comunque, al di là della classifica, noi cercheremo di fare più punti possibile nelle tre partite che mancano».  A sei lunghezze dalla capolista, il fatto certo è che il Pontedera disputerà i playoff che potrebbero riservare ugualmente un posticino tra i professionisti ai granata. La strada è certamente lunga, ma a fine stagione tira aria di numerosi ripescaggi dalla serie D alla Seconda Divisione perché saranno con molta probabilità un buon numero le squadre che rinunceranno. Così, visto che per la prossima stagione il numero dei gironi resterà di due in Prima e di tre in Seconda Divisione, posti liberi ce ne saranno molti. Il miglior piazzamento nella griglia finale dei playoff aumenterà le chance di salire di categoria.  La squadra per il diesse Aringhieri non avrebbe neppure bisogno di grandi cambiamenti. «Se si considera che nel girone A della Seconda Divisione è in testa il Tritium che è una squadra neopromossa e che il girone B e il girone C sono guidati da due squadre ripescate come il Carpi e il Latina - sottolinea Aringhieri - allora ciò vuol dire che chi ha fatto un buon campionato in serie D può giocare senza problemi anche sopra».  A tre giornate dal termine del girone E di serie D è tempo anche di dare uno sguardo alla classifica delle altre. «La squadra che mi ha più deluso è sicuramente il Pizzighettone - conclude Umberto Aringhieri -; avevano allestito una formazione per vincere il campionato e invece si ritrovano a dover lottare per evitare i playout».

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