Il dolore
Il team biancorosso appare demotivato e cede ancora tra le mura di casa
Biancoforno travolta
Paola Silvi
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IN ATTACCO La schiacciatrice Silvia Lotti partita da titolare nel match contro il Pomezia Pomezia sbanca per tre set a zero Santa Croce
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BIANCOFORNO: 0 - POMEZIA: 3 BIANCOFORNO SANTA CROCE: Zanolla 11, Fidanzi 0, Lotti 8, Giovannelli 4, Percan 6, Swiderek 4, Elli 5, Dos Santos 9, Puerari (L), Stufi 4, Cosci 0, Secco ne. All. Sassi. RDM POMEZIA: Bragaglia 6, Ruzzini 0, Corjeutanu 14, Fanella 15, Casillo ne, Scarpellino 14, Zanin ne, Do Carmo ne, Baldini 0, Chihab 6, Krasteva (L), Mari 3. All. Cristofani. ARBITRI: Marco Turtù (Ascoli Piceno), Ciro Falivene (Rapallo). PARZIALI: 22-25 (26'), 18-25 (23'), 20-25 (26'). SANTA CROCE. Il Pomezia come una valanga si abbatte sulla Biancoforno che appare demotivata e senza mordente. E nella seconda gara casalinga il team biancorosso cede ancora. Stavolta per 0 a 3. All'insegna dell'equilibrio si apre il primo set. Dalla parte del Pomezia Scarpellino impensierisce le retrovie avversarie, ma Zanolla risponde per le rime (5-4). Ci pensa Lotti, sul parquet al posto di Dos Santos, a vivacizzare il ritmo di un match partito lento e sotto tono. Non ci sono scintille ma gioco di contenimento e qualche errore di troppo per entrambe le formazioni. Fanella sfrutta il muro biancorosso a proprio favore mentre Percan implacabile coglie un lungo linea che vale il sorpasso (12-11). Ma è un fuoco di paglia perché il Pomezia serra le fila e torna combattivo. Si appoggia a Corjeutanu e passa sul 14-16. Sassi, in panchina, a sostituire Baraldi fuori per somma di ammonizioni, chiede maggior concretezza. Ma sul 19-20 l'attacco santacrocese va in crisi e le romane chiudono per 22-25. Stessa musica alla ripresa con la Biancoforno intimorita che non riesce a suonare le corde giuste e il Pomezia che pur senza strafare infila 4 punti consecutivi. Bragaglia inganna la prima linea biancorossa e le padrone di casa accusano. La difesa del Pomezia è acrobatica mentre le azioni della Biancoforno non sono poi così incisive. Sul 13-17 il gruppo toscano vacilla. Dos Santos suona la sveglia ma capitan Fanella vola sicura. Pomezia avanti di 6 lunghezze marcia convinta e bissa per 18-25. Parità invece negli scambi iniziali del terzo set. La Biancoforno tenta il tutto per tutto ma Corjeutanu si dimostra killer infallibile. Bragaglia sigla due ace e le toscane restano impietrite. Dos Santos è ispirata ma l'assedio del Pomezia non si arresta fino a quando la Biancoforno merita il 19 pari. Il team di Cristofani però non ha nessuna intenzione di riporre le armi e bombarda una Biancoforno che smette di respirare e diventa imprecisa. Elli ci mette una pezza e la panchina biancorossa spera nella svolta ma il miracolo non arriva. Il Pomezia chiude per 20-25.
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