La manifestazione
Il Ponsacco contro il tabù "Comunale"
Lorenzo Lazzerini
Dal 29 dicembre non vince in casa, ma oggi c'è l'occasione del Russi
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PONSACCO. Oggi il Ponsacco ha un solo risultato a disposizione. La classifica parla chiaro: i 3 punti sono d'obbligo, e l'appuntamento con la vittoria casalinga manca da troppo tempo. Precisamente dal 29 dicembre, data del successo contro la Nuova Verolese. Da allora, il pubblico rossoblù ha assistito a una lunga serie di pareggi. Nel girone di ritorno, su 13 incontri, i Mobilieri hanno riportato per 9 volte il segno X (praticamente una costante nei confronti interni). Il tabellino di marcia prosegue con 2 stop e 2 vittorie, queste ultime tutte conquistate lontano da Ponsacco. C'è quindi da sfatare il tabù "Comunale". Quale occasione migliore per tornare a gioire davanti al proprio pubblico, se non quella odierna? Contro i ravennati del Russi, il Ponsacco può ottenere i punti necessari per raggiungere la salvezza diretta. L'inseguitrice Carpenedolo dista solo 9 lunghezze, e un eventuale passo falso dei Mobilieri potrebbe ridurre ulteriormente il margine che separa le due squadre e condannare gli uomini di Marmugi ai playout. Uno scenario che a Ponsacco non vogliono neppure immaginare: «Da stasera la nostra classifica migliorerà - afferma deciso il diesse Raffaele Pinzani - la sconfitta di Fiorenzuola ha lasciato molto amaro in bocca, e contro il Russi non possiamo sbagliare. Sarà fondamentale la serenità, senza curarci della pressione di chi insegue, e decisi a giocare per un unico risultato. Oggi serve soltanto la vittoria». Si svuota l'infermeria rossoblù, le uniche indisposizioni sono figlie delle squalifiche: Bianchini e Cecconi. In difesa sarà Bruno a occupare la posizione di terzino destro, con Landi a sinistra e Macelloni con Tamberi al centro. Cecconi sarà invece sostituito da un giovane in quota, probabilmente uno tra Nieri e Baldasserini, con il primo in leggero vantaggio. Al completo l'attacco, col confermato tridente Scalzo-Lenzini-Vanni. Per il Russi è l'ultimo appello-salvezza; un eventuale stop significherebbe sicura retrocessione per i romagnoli, che certamente non faranno da sparring partner al Ponsacco.
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