Il Tirreno

Pontedera

Tre punti esterni mancavano da ottobre

Andreas Quirici
Tre punti esterni mancavano da ottobre

Da Castel San Pietro arriva una iniezione di fiducia per Forcoli

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 FORCOLI. Era dal 17 ottobre che gli amaranto non vincevano in trasferta. Basterebbe questo per dare un grande valore alla vittoria per 1-0 sul campo del Castel San Pietro. Ma i 3 punti di domenica sono soprattutto un'iniezione di fiducia dopo il solo pareggio acquisito in due gare consecutive al Brunner. Un'eventuale sconfitta avrebbe forse aperto una crisi psicologica nel gruppo che, invece, ha saputo reagire e dare una sterzata netta al cammino effettuato nelle ultime settimane.  Il resoconto della gara, poi, disegna un quadro sperato, più che previsto, dal tecnico Stefano Calderini (nella foto) alla vigilia dell'incontro. «Sarebbe importante sbloccare il risultato subito e fondamentale non subire gol», aveva detto l'allenatore. Detto fatto. Il Forcoli ha segnato con Moriani al 6' del primo tempo. Si è reso pericoloso in più di una circostanza e non ha permesso alla squadra avversaria di segnare il pareggio.  Lo stesso Calderini l'ha definita la partita perfetta, ma anche lui sa che quello di domenica era solo un passaggio di un percorso chiamato continuità che la squadra dovrà affrontare senza calcoli, ma anche all'insegna della ritrovata armonia interna. Probabilmente il calendario potrà dare una mano agli amaranto. Nelle prossime tre gare, gli uomini di Calderini affronteranno squadre di bassa classifica (come lo è il Castel San Pietro): al Brunner prima col Fiorenzuola e poi col Carpenedolo e nel mezzo ai due impegni la trasferta di Russi. Da questi incontri dovranno arrivare i punti e i miglioramenti utili ad affrontare un ciclo di ferro.  Dal 6 marzo, infatti, il Forcoli riceverà il Ponsacco, andrà a Camaiore, giocherà in casa col Mezzolara, per poi recarsi a Ponte a Egola, disputare il derby al Brunner con il Pontedera, fare visita alla Virtus Castelfranco e ospitare il Borgo a Buggiano. Insomma, un mese di febbraio in cui dare vigore alla classifica e fare incetta di autostima per il finale di stagione che si preannuncia non semplice. Importante, poi, saranno i gol. Quelli di Moriani, certo, ma anche quelli di Ghizzani, degli altri attaccanti, ma anche l'apporto dei centrocampisti. Il Forcoli intero, perché anche la fase difensiva dovrà forzatamente migliorare, è chiamato a una parte finale di campionato in cui si percepisca il cosiddetto cambio di passo, in modo da rispettare i programmi della società e di far combaciare gli sforzi organizzativi della proprietà con un piazzamento in classifica che faccia emergere gli amaranto dall'anonimato in cui si trovano impantanati attualmente. Non sarà facile, perché il girone è uno dei più equilibrati mai visti negli ultimi anni, Borgo a Buggiano escluso naturalmente. Anche quando l'impegno sembra facile, emergono insidie non previste. Ma l'ambiente forcolese continua a seguire la squadra. Non c'è nessuno scoramento da parte della tifoseria. Anche per questo servono tredici partite ad alti livelli.

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