La manifestazione
Lupi incontenibili, ecco la Coppa
dall'inviato
Senza storia la finale contro Marcegaglia: è 3-0 netto per la Ngm
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Paolo Falconi VERONA. Ecco la Coppa Italia, bis di quella vinta nel 2004, la stagione della promozione in A1. I Lupi continuano ad azzannare. Capoluogo scaligero da bollino rosso, ieri. Verrebbe da dire... biancorosso. Finali della Coppa Italia di volley di serie A1 e A2 al PalaOlimpia, calcio di serie A nel dirimpettaio stadio Bentegodi tra Chievo e Genoa, manifestazione di motorbike al quartiere fieristico. Rosso anche il semaforo per Marcegaglia Ravenna che non si cuce sul petto il dischetto rosso che sta a significare la vittoria in Coppa. Ma lo fa la Ngm, un po' a sorpresa. Tifo alle stelle sulle due ali del palasport con quelli di Santa Croce che oltre a sostenere la Ngm sul parquet cercano di abbattere le velleità degli avversari a cominciare dal coach Antonio Babini, nella stagione 2002 sulla panca biancorossa e ora su quella romagnola. Come annunciato, il tifo organizzato e non di Santa Croce è accorso in massa a Verona per quello che rappresenta un approdo non previsto a inizio stagione ma conquistato con grinta contro la forte Padova che in campionato è al vertice. Anche Marcegaglia è davanti ai Lupi e in A2 li ha battuti. Ieri no! Ngm carica al punto giusto con tutti gli effettivi a disposizione di coach Blengini (eccetto il cronico Snippe che forse ce la farà per gli eventuali playoff). Primo set. Ngm alla grande nelle prime battute del primo parziale contro Marcegaglia. Neppure il primo ace di Castellano intimorice i biancorossi che restano incollati. Dopo il primo timeout la forza dei ravennati è quasi annientata dalla consistenza pisana per un vantaggio che si stabilisce sulle due lunghezze. Si sbaglia un po' troppo nelle conclusioni e Ngm ne approfitta. Vincenzo Tamburo prova a tenere alti i ritmi e con lui Noda Blanco. Perfetto Hrazdira in ricezione ma anche in attacco. Il colored Salgado sbaglia davanti e Rambelli al servizio affinché le speranze di Ngm di prendersi il parziale diventino realtà. Lupi già a 24 e chiudono il parziale lasciando Ravenna a 19. Secondo set. Il cuore della Ngm continua a battere forte per portarsi avanti a Marcegaglia: Salgado mura Tamburo e siamo sul 3-1 per i romagnoli con i tifosi che non si stancano di incitare i Lupi. Ora le parti si sono invertite e Ravenna guida. Tamburo prosegue a ferire l'altra metà del parquet per un pareggio possibile (a 9) vanificato dall'errore di Tamburo alla battuta. Noda Blanco resta in palla ed Elia allunga la serie di errori nel servizio biancorosso (12-11 per Ravenna), ma capitan Baldaccini pareggia a 13 da vecchia volpe del parquet. Castellano fa altrettanto per i biancoblù (18-15). Emozionante lo scambio del 18 pari dopo un break di 3 punti con Blanco ed Elia che fanno impazzire quelli del Marcegaglia. Coach Blengini in panchina che fa la parte dell'ammiraglio di lungo corso, e il diesse Pagliai che non si ferma un attimo sulla sedia. Tamburo confeziona il 21º punto e Ravenna è inchiodata a 18. Moro infierisce in diagonale, a con questa Ngm così determinata c'è poco da fare. Il muro di Baldaccini è l'emblema. Terzo set. Partenza lanciata biancorossa con Tamburo ed Elia ancora su tutti (6-2 per Santa Croce). La differenza vista nel confronto in campionato e in quello che esprime la graduatoria di serie A2 davvero non esiste in riva all'Adige. Sorniona in settimana, la Ngm fa fare brutta figura a Ravenna che, forse, si sentiva già con le mani sulla Coppa. Anche Moro, fromboliere nella regular season, ha le polveri bagnate in più di una circostanza (10-5). L'ex Babini è impietrito davanti alla panchina e ha una smorfia quando Noda Blanco da posto 4 manda a vuoto tre dei suoi in ricezione. Il tabellone continua a dire che non c'è storia, il parquet conferma la forza dei Lupi, gli spalti del PalaOlimpia sono un boato continuo dei supporter della Fossa e dei Gas. Marcegaglia sempre a -4 e Lupi a 13. Poi Ngm Mobile si concede una pausa e Ravenna si rifà sotto pericolosamente: Noda Blanco & C. non ci stanno e riprendono a macinare gioco e punti per arrivare al 18-14. Mengozzi ci prova, poi tocca a Salgado a muro, ma contro questo Vincenzo Tamburo c'è poco da fare. Anche in tribuna ci sono i... tamburi e le bandiere biancorosse garriscono ancora con più forza. E c'è un coro che la dice lunga: "Tutti tutti i Lupi". Hrazdira e Moro colpiscono per obiettivi opposti, ma il servizio sbagliato di Moro dice stop al confronto.
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