Sicurezza
Le generazioni del ciclismo
Baby e dirigenti alla tradizionale festa delle società pisane
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FORNACETTE. Festa doveva essere e festa è stata. Con il ciclismo pisano protagonista, riunito dal presidente del comitato provinciale, Roberto Spadoni, nell'annuale Festa delle società. Doppio gran gala per essere precisi. Oltre alla tradizione dei bilanci e premiazioni di fine anno, era in ballo il 40º compleanno dell'istituzione dell'appuntamento. Come dire: più generazioni del ciclismo radunate nell'accogliente scenario del Parco delle fornaci a Fornacette. Non soltanto i ragazzi delle formazioni Giovanissimi (per esempio Gs Butese, Gruppo Gradi Cenaia, Montepisano, Grube) ma anche i genitori. Oltre ovviamente ai dirigenti delle società e ai vertici regionali (con i collaboratori a livello provinciale di Spadoni) della Federazione con Giacomo Bacci e Alessandro Dolfi in testa. Il tutto col contributo del Grande Saggio del ciclismo italiano, Alfredo Martini, che come sempre col suo intervento ha arricchito la mente e il cuore dei presenti. Parole che fanno bene al movimento e che hanno catalizzato l'attenzione: Alfredo, prossimo a festeggiare i 90 anni, quasi come un nonno, ha impartito una sana lezione di sport e di saggezza. Roberto Spadoni, e i suoi collaboratori, dunque, volevano festeggiare anche il 40º anno della festa annuale. E con lui gli ex presidenti del Comitato provinciale, a partire da Sergio Monti che fu prima reggente e poi presidente in carica che ha ricordato i primi passi con riunioni che si tenevano nei locali prestati dai circoli e dai bar. Quindi Modiano Freschi che dette impulso per arrivare a Claudio De Angeli e a Roberto Spadoni. Molti i riconoscimenti consegnati: quello a Luigi Montagnani, per esempio, «un carissimo amico - ha sottolineato lo stesso Spadoni - della categoria giudici di gara che per limiti di età esce dai ruoli. Poi a Marco Stefani, un Élite nato nelle file della Butese che realizza il sogno del professionismo nella stagione che va a iniziare. E per ricordare David Savino un premio a Martina Ruzickova». Inoltre, il Memorial Osvaldo Bagagli a Modiano Freschi; e il premio Gino Panicucci per ringraziare tutte quelle persone che con passione e abnegazione danno tutto al ciclismo. p.fa.
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