Italia
Il Pontedera c'è, Meacci subito gol
Francesca Lombardi
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Il Pontedera in area del Camaiore Steso il Camaiore: granata secondi per la rincorsa alla capolista Borgo
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PONTEDERA. I complimenti anche dal sindaco Simone Millozzi e dell'assessore allo Sport Matteo Franconi, scesi negli spogliatoi a fine partita, la dicono lunga sulla bella domenica di calcio che la formazione di mister Marco Masi ha regalato ai tifosi accorsi allo stadio Mannucci. Una giornata praticamente perfetta quella che ha visto il Pontedera vincere 3-0 contro il Camaiore e attestarsi, solo soletto, in seconda posizione. Un bel sole splendente sul comunale "Ettore Mannucci", uno stadio affollato, come volevano i dirigenti granata, una squadra in forma smaliante con due gol d'autore firmati da Carfora su calcio di punizione, e un Caponi caricatissimo che ha raccolto gli applausi dei tifosi al momento della sostituzione. Ciliegina sulla torta la rete di Massimo Meacci, arrivato pochi giorni fa in prestito dal Pomezia ed entrato in campo contro i versiliesi a 15' dal termine. «È un gol che dà fiducia, anche se la partita era decisa - afferma il centrocampista romano classe 1991 - è il modo migliore per presentarsi ai compagni e alla città. Ho visto una squadra cinica e determinata, se continuiamo con questo atteggiamento non ce n'è per nessuno». Certo rimangono sempre i 10 punti di distanza dal solito Borgo a Buggiano. «Dobbiamo dare il massimo per non avere rimorsi alla fine del campionato - sottolinea lo stesso Meacci - vedremo se riusciremo ad avvicinarci alla capolista, statisticamente è impossibile che vinca tutte le partite». Massimo Meacci è arrivato dai professionisti per cercare un po' più di spazio, ma si presenta subito umile e disposto a lavorare a testa bassa. «A Pomezia ero un po' chiuso così ho chiesto alla società di essere dato in prestito - dice ancora il neo centrocampista granata - quando si è presentata l'occasione di arrivare a Pontedera ho accettato volentieri, è una piazza importante dove spero di far bene». Contro il Camaiore è partito dalla panchina, ma se il buongiorno si vede dal mattino. «È normale sperare di entrare nell'undici titolare - rileva ancora il giocatore - ma è il mister che deve scegliere, l'importante è farsi trovare al cento per cento quando si viene chiamati in causa; il mio obiettivo è quello di migliorare lavorando duro, le partite dopotutto sono lo specchio della settimana». Esprime grande gioia per il risultato contro il Camaiore anche il direttore sportivo Umberto Aringhieri. «Quando dopo 20 partite si è al secondo posto vuol dire che i valori ci sono - commenta il diesse granata - per questo aver battuto i secondi a pari merito è motivo di soddisfazione: meglio di così non poteva andare». L'atteggiamento di capitan Falivena e compagni è stato impeccabile. «Non ero preoccupato per l'approccio alla partita, gli incontri da temere mentalmente sono altri - conclude Umberto Aringhieri - domenica prossima contro la Nuova Verolese dovremo fare attenzione a non sottovalutare l'avversario come successe in quella disgraziata gara con il Castel San Pietro».
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