Il Tirreno

Pontedera

È caduto anche il fortino del Brunner

Andreas Quirici
Il tecnico Calderini (in piedi) e il diesse Corradetti in panchina
◗
Il tecnico Calderini (in piedi) e il diesse Corradetti in panchina

Pessimo doppio appuntamento casalingo del Forcoli

3 MINUTI DI LETTURA





 FORCOLI. Un doppio (bruttissimo) turno casalingo per gli amaranto. Prima il pareggio incolore col Rosignano. Poi una settimana di confronti (anche aspri) all'interno dello spogliatoio sfociati in dichiarazioni d'intenti per rimediare alla brutta figura contro i livornesi. E infine una sconfitta pesante, solo parzialmente limitata con un finale arrembante, contro una Bagnolese con elementi di valore, ma arrivata con ben altri obiettivi. Basti pensare che i ragazzi dell'allenatore Vacondio si allenano la sera. Insomma, un periodaccio per il Forcoli, chiamato a far meglio del girone d'andata e ritrovatosi a fare i conti con un solo punto in due partite interne, dopo che al Brunner nessuno aveva mai vinto.  La prima sconfitta casalinga apre uno scenario non semplice per l'allenatore Stefano Calderini e per la dirigenza. La rosa è stata completata nella finestra di mercato. Sono stati sostituiti giocatori importanti con elementi di valore. La squadra ha le caratteristiche per far bene (tasso tecnico ed esperienza), ma sembra imballata. Di gambe, ma soprattutto di testa. Il cambio alla guida della preparazione atletica c'è stato. I metodi di lavoro sono diversi dall'era Niccolai, ma il forcing finale toglie i dubbi sulla birra in corpo dei giocatori. Quindi, non resta che l'aspetto psicologico del gruppo che sembra creare i maggiori problemi. Se due indizi sono pochi per provare un calo complessivo, resta il dubbio che il Forcoli abbia la possibilità di risalire e dare alla società quel che è l'obiettivo stagionale: lottare fra le prime della classe fino in fondo al campionato. Il rischio è che, gara dopo gara, si verifichi un pericoloso scivolone in zone anonime della graduatoria. Questo scenario, ancora un po' distante dalla realtà, sarebbe un disastro per le ambizioni di un gruppo dirigente e di una tifoseria che da sempre dimostra rispettivamente capacità di programmare seriamente e attaccamento ai colori amaranto.  Come uscire da questo labirinto? Calderini a fine partita ha detto che servirebbe cambiar allenatore ogni mese. Soluzione tra l'ironico e l'amaro quella dell'allenatore che ha anche avanzato: «Serve concentrazione in allenamento e assoluta dedizione al lavoro. Quel che accade in partita, poi, è la somma di quel che si è fatto in settimana. Gli stimoli e le motivazioni devono essere trovate da ognuno di noi. I processi servono, ma è forse più utile fare determinate cose in campo». Un quadro criptico, ma anche di non semplice soluzione. Quel che conta, però, è la classifica. Il Forcoli è scivolato a metà, in quella terra di nessuno dove tutto può ancora accadere sia nel bene che nel male.  A 20 punti dai cugini del Pontedera secondi dietro al sempre più lanciato Borgo a Buggiano. Se una scossa dovrà arrivare, la prossima tappa contro l'ultima, il Castel San Pietro, sembra l'occasione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa