Il Tirreno

Pontedera

I reparti non girano: in ricezione il 30% di errori e in attacco solo tre palle su dieci arrivano a segno

Genova rovina la festa ai Lupi

Andreas Quirici
<b>LUPI KO.</b> Netta sconfitta casalinga per gli uomini di coach Gianlorenzo Blengini (nella foto a destra) amareggiato per il risultato negativo
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LUPI KO. Netta sconfitta casalinga per gli uomini di coach Gianlorenzo Blengini (nella foto a destra) amareggiato per il risultato negativo

Biancorossi irriconoscibili dopo l'esaltante mercoledì di Coppa Italia

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 SANTA CROCE. «La notte leoni, la mattina...». È il vecchio detto toscano che appare sotto forma di striscione nella curva biancorossa nel cuore del terzo set, quando Genova ha già preso il largo ed è vicina alla vittoria a sorpresa al PalaParenti. Un 0-3 che manda di traverso il pranzo alla Ngm.  Per i padroni di casa è una doccia fredda dopo la grande prestazione nella semifinale di Padova in Coppa Italia. A questo si riferisce lo striscione della Fossa evidenzia la differenza di rendimento tra la gara di mercoledì e quella di ieri. Troppo brutta per essere vera la squadra di coach Gianlorenzo Blengini: incapace di murare, ricevere e attaccare con continuità, davanti a un avversario affamato di punti.  Privi di reazione alle sollecitazioni del tecnico, i santacrocesi non trovano mai la continuità per ribaltare il risultato, finendo per rassegnarsi ben presto al predominio ligure. Un incidente di percorso, un problema di abitudine a giocare a quest'ora o semplicemente un calo mentale dopo l'impresa di Padova? Le prossime gare daranno la risposta all'ambiente dei Lupi, atteso dalla finale di Verona in Coppa Italia domenica con Ravenna.  Una gara storta fin da subito. Il primo set è quasi una formalità per Genova che chiude 11-25. Non una reazione o un segnale di vita dai biancorossi che commettono errori su errori agevolando il compito dei liguri. Due dati: il 90% di ricezione da parte degli ospiti contro il 70% dei padroni di casa, il cui attacco gira al 28%, mentre dall'altra parte della rete si viaggia al 68%.  Qualche timido segnale di risveglio da parte dei Lupi nella seconda frazione, ma insufficiente per arrestare la marcia di Carige, pronta e reattiva in ricezione, chirurgica e potente in attacco con un superlativo e determinato Mercorio (7 punti, oltre ai 5 a testa di Paoletti e Ogurcak). Blengini urla e sbraita, ma i suoi sembrano ancora sotto le coperte e anche il secondo set finisce con i genovesi a far festa sul punto dinale di Ogurcak. E lo slovacco, ma anche lo stesso Paoletti continuano a essere protagonisti anche nell'ultima parte di match, in cui Carige gioca con maggiore attenzione mentale: la Ngm prova a rintuzzare lo svantaggio, dopo errori in serie che fanno prendere il largo agli ospiti.

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